Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944
Società Editrice Nuova Cultura, Roma 2014, 350 pagine euro 25. Per ordini: ordini@nuovacultora.it. Per informazioni:cervinocause@libero.it oppure cliccare sulla foto

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giovedì 23 giugno 2016

sabato 28 maggio 2016

Aprilia. Incontro dalla Guerra alla Libertà"


Note ed informazioni, comunicato stampa e relazioni sono su
 www.guerradiliberazionelastoria.blogspot.com 
 con post in data 6,18,27 e 28 maggio


28 maggio 2016. Una iniziativa della Associazione "Un Ricordo per la Pace"


venerdì 27 maggio 2016

Populisti e Xenofodi: quando prendono il sopravvento.

Austria 
Hofer, un Le Pen dai toni moderati 
Francesco Bascone
14/05/2016
 più piccolopiù grande
La politica interna austriaca è in stato di fibrillazione. La causa? Il primo turno delle elezioni presidenziali del 24 aprile che hanno duramente punito i partiti di governo e portato in pole position per la presidenza un esponente della destra identitaria.

Ne sono una chiara dimostrazione le dimissioni di Werner Faymann dalla guida del Partito Socialista e del governo, da lui annunciate a sorpresa il 9 maggio.

Quello che preoccupa l'Europa non è questo. Bensì la prospettiva che al secondo turno Norbert Hofer, leader del partito di estrema destra, sia eletto presidente. Anzi, sia una sua vittoria, tutt'altro che improbabile, che una sua sconfitta di misura, sarà percepita come un campanello d'allarme. Che però va attentamente interpretato.

Travaso di voti a favore di populisti e xenofobi
Anzitutto sarebbe sbagliato vedervi una ricaduta verso nostalgie del passato nazional-socialista. Hofer, che ha 45 anni, è fra l'altro decisamente filo-israeliano e contrario a qualsiasi tolleranza nei riguardi dell'antisemitismo. Le sue posizioni su altri temi sono vicine a quelle della francese Marine Le Pen, ma con toni più moderati.

La sua elezione non significherebbe che oltre metà degli austriaci sia propensa a votare per il suo partito alle prossime politiche, consultazioni ben più importanti.

Si spiegherebbe piuttosto con gli errori strategici fatti dai partiti di governo, che hanno presentato candidati mediocri (hanno ottenuto un misero 11-12% ciascuno, perdendo metà del loro già eroso elettorato potenziale), piuttosto che concentrare il loro sostegno su una personalità indipendente, come la ex-presidente della Corte Costituzionale Irmgard Griss, la quale ha mancato di poco l'accesso al ballottaggio.

Socialisti e cristiano-democratici hanno così fatto all'outsider di destra il regalo di doversi battere soltanto contro un altro outsider, il rappresentante dei Verdi, partito cui fa capo il 12% circa dell'elettorato.

Quale che sia l'esito del ballottaggio, il dato più significativo è il risultato del primo turno: il 35% ottenuto da Hofer (con un forte distacco sul verde van der Bellen, arrivato al 21%) corrisponde ai consensi di cui ormai godono nei sondaggi il “partito della libertà” e il suo leader Heinz-Christian Strache. Questa crescita del partito, comunemente bollato come xenofobo, è ancora più preoccupante a fronte del calo nei sondaggi dei due partiti storici, oggi insieme al governo, scesi entrambi al 22% circa.

Il travaso di voti dai partiti popolari (Volksparteien) a quello populista (un anno fa oscillavano tutti e tre intorno al 25%) si spiega in massima parte con il diffuso timore di un afflusso incontrollato di rifugiati e migranti, soprattutto se musulmani, e con la crescente insofferenza verso gli eurocrati di Bruxelles (le due fobie sono chiaramente collegate, come avviene in altri paesi europei, a cominciare da Francia e Gran Bretagna).

Fattori secondari sono il logorio del potere e i dissensi fra i due partiti della coalizione, l'immagine giovanile e accattivante del 46enne Strache, l'aumento della disoccupazione.

Ribellione contro la casta 
In questo successo di un movimento che cavalca la ribellione contro una casta politica sclerotizzata, la over-regulation comunitaria e il “politically correct” dell'accoglienza ai migranti non vi è nulla di specificamente austriaco.

L'Austria non fa che precedere (di poco) altri paesi europei. In Francia il Front National conta sul sostegno di almeno un quarto dell'elettorato; fra un anno Marine Le Pen potrebbe aspirare a un risultato simile a quello di Hofer al primo turno, ed è scontato che acceda al ballottaggio.

Fin qui il significato di questa elezione come rivelatore delle inquietudini dell'opinione pubblica. Ma quanto potrà influire sulla politica dell'Austria verso l'integrazione europea e verso i vicini italiani?

Agli Altoatesini doppia nazionalità?
Va ricordato anzitutto che, benché eletto dal popolo - e questa è una anomalia - il capo dello stato ha poteri limitati, come in Italia e in Germania. Hofer intende interpretarli in modo estensivo, ma non potrà sottrarre al Cancelliere quello di determinare l'indirizzo politico.

Ben più incisive sarebbero dunque le conseguenze di un avvento del suo capo, Strache, al Cancellierato. Una prospettiva che potrebbe concretarsi all'indomani delle prossime elezioni parlamentari, probabilmente anticipate al 2017, o forse già a questo autunno.

Per evitarla, socialisti e democristiani puntano a facce nuove, che proiettano un'immagine di dinamismo: rispettivamente il manager Christian Kern, cinquantenne a capo delle ferrovie nominato venerdì nuovo primo ministro, e il giovanissimo diplomatico Sebastian Kurz, che verrà utilizzato al momento ritenuto elettoralmente più opportuno.

Nell 'infausta evenienza di una coalizione di cui gli “azzurri” facciano parte o addirittura abbiano la guida (che molti in entrambi i partiti popolari non escludono), è da prevedere una linea più euro-scettica, il mantenimento del tetto all'afflusso di rifugiati, l'opposizione all'ingresso della Turchia nell'Ue e prese di posizione in favore dell'unità di tutti i tirolesi (recentemente invocata da Strache), incompatibili con gli accordi vigenti.

Senza probabilmente arrivare a concrete rivendicazioni territoriali contro l'Italia, ma forse giungendo a offrire la doppia nazionalità a tutti gli altoatesini e quindi entrando in rotta di collisione col nostro Paese.

Francesco Bascone è Ambasciatore d’Italia.
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lunedì 16 maggio 2016

Un Doveroso Riconoscimento

15 MAGGIO 2016
 SESSA AURUNCA RENDE ONORE A

 DOMENICO FUSCO
 EX INTERNATO MILITARE NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO NAZISTI.

CONSEGNATA LA MEDAGLIA IN ONORE CIVILE AL CITTADINO APRILIANO DOMENICO FUSCO


Nella giornata di domenica 15 maggio a Sessa Aurunca, nell'ambito della manifestazione celebrativa del 25 aprile festa della Liberazione Nazionale rinviata a tale data causa problemi meteorologici, è stata consegnata una medaglia in onore civile a Domenico Fusco, ex internato militare nei campi di concentramento nazisti, originario di Cescheto di Sessa Aurunca, ma da molti anni cittadino di Aprilia.
La manifestazione è stata organizzata da una Associazione culturale locale con il patrocinio del Comune di Sessa Aurunca ed il contributo dei commercianti anche con la finalità di rivitalizzare il centro storico della cittadina.
L'Associazione apriliana “Un ricordo per la pace” che da anni opera sul territorio divulgando la storia degli Internati Militari Italiani nei lager nazisti nel secondo conflitto mondiale e la possibilità di accedere al conferimento della Medaglia d'onore IMI, esprime soddisfazione per il riconoscimento consegnato al cittadino apriliano.
La presidente Elisa Bonacini: “E' stata una cerimonia commovente. Domenico Fusco fu internato per un periodo nel campo IV B di Zeithain , poco distante da Dresda , lo stesso lager nel quale combatté tra la vita e la morte mio padre Ernesto, catturato dai tedeschi in Grecia e deportato in Germania nonostante gravemente malato di malaria. Il povero Domenico porta ancora sul corpo le conseguenze delle bastonate dei nazisti, e vive quotidianamente le sofferenze per tanta cattiveria subita. Mi congratulo con gli organizzatori della bella iniziativa a Sessa Aurunca e con l'Amministrazione locale ; manifestazioni come questa sono importanti per trasmettere alle giovani generazioni l'importanza di valori quali libertà e democrazia. Auspico che anche ad Aprilia siano sempre più frequenti le occasioni per mantenere la memoria dei terribili avvenimenti del passato, affinché non abbiano mai più a perpetuarsi”.

 Elisa Bonacini



Onore a Domenico Fusco Iconografia






venerdì 6 maggio 2016

Seconda Guerra Mondiale. Ricerca

Massimo Coltrinari
(contatto ed informazioni coltrinari2011@libero.it)
ELENCO DELLE UNITA' CHE HANNO PARTECIPATO ALLO SVOLGIMENTO DELLE OPERAZIONI ALLA FRONTIERA ALPINA OCCIDENTALE 
DALL'11 AL 25 GIUGNO 1940

( Al personale militare e militarizzato organicamente appartenente e presente, nel suaccennato periodo di tempo, alle unità indicate in questo elenco va riconosciuta la "partecipazione ad operazioni di guerra" ai fini dei benefici e riconoscimenti previsti dalla legge a favore dei "combattenti" ).

1. Comandi di grande unità.
Comando Gruppo Armate Ovest.
Comando 1° Armata (Stato Maggiore, Direzioni e Uffici dei servizi e Tribunale di guerra).
Comando 4° Armata (Stato Maggiore, Direzioni e Uffici dei servizi e Tribunale di guerra).
Comando 6° Armata (Stato Maggiore).
Comando 7° Armata (Stato Maggiore).
Comando I Corpo d'Armata (Stato Maggiore, Direzioni e Uffici dei servizi e Tribunale di guerra).
Comando II Corpo d'Armata (Stato Maggiore, Direzioni e Uffici dei servizi e Tribunale di guerra).
Comando III Corpo d'Armata (Stato Maggiore, Direzioni e Uffici dei servizi e Tribunale di guerra).
Comando IV Corpo d'Armata (Stato Maggiore, Direzioni e Uffici dei serivizi e Tribunale di guerra).
Comando VII Corpo d'Armata (Stato Maggiore, Direzioni e Uffici dei servizi e Tribunale di guerra).
Comando VIII Corpo d'Armata (Stato Maggiore, Direzioni e Uffici dei servizi e Tribunale di guerra).
Comando XV Corpo d'Armata (Stato Maggiore, Direzioni e Uffici dei servizi e Tribunale di guerra).
Comando Corpo d'Armata Alpino (Stato Maggiore, Direzioni e Uffici dei servizi e Tribunale di guerra).
Comando Corpo d'Armata Corazzato (Stato Maggiore, Direzioni e Uffici dei servizi e Tribunale di guerra).
Comando Corpo d'Armata Autotrasportabile (Stato Maggiore, Direzioni dei servizi e Tribunale di guerra).
Comando div. ftr. "Granatieri di Sardegna" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Cuneo" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Pinerolo" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Acqui" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Cremona" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Assietta" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Siena" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Livorno" (Stato Maggiore e Ufici dei servizi).
Comando div. ftr. "Pistoia" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Ravenna" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Modena" (Stato Maggiore e Uffici dei servixi).
Comando div. ftr. "Forlì" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Cacciatori delle Alpi" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Sforzesca" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Cagliari" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Legnano" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Lupi di Toscana" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Torino" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Friuli" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Cosseria" (Stato Maggiore e Ufici dei servizi).
Comando div. ftr. "Superga" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Firenze" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Brennero" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Pasubio" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. "Piave" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. motorizzata "Trieste" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. ftr. motorizzata ""Trento" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. alpina "Taurinense" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. alpina "Cuneense" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. alpina "Pusteria" (Stato Maggiore e Ufici dei servizi).
Comando div. corazzata "Littorio" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando div. corazzata "Ariete" (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando 3° div. celere (Stato Maggiore e Uffici dei servizi).
Comando 1° settore costiero.
Comando raggruppamento celere della 4° Armata (dal 15 al 25 giugno 1940).
Comando raggruppamento da montagna "Gessi" (1°) (Stato Maggiore).
Comando raggruppamento da montagna "Varaita-Po" (2°) (Stato Maggiore).
Comando raggruppamento da montagna "Levanna" (Stato Maggiore).
Comandi di Quartier Generale di Rep. Op. di Armata. Tutti quelli delle G. U. sopra indicate.
Comandi di Quartier Generale di Rep. d'Intendenza di Armata. Tutti quelli delle G. U. sopra indicate.
Reparti comandi di Quartieri Generale di Armata (del Reparto Operazioni del Reparto Intendenza). Tutti quelli delle G. U. sopra indicate.
Comandi di Quartier Generale di C. d.A. Tutti quelli delle G. U. sopra indicate.
Reparti comando di Quartier Generale di C. d.A. Tutti quelli delle G. U. sopra indicate.
Comandi di Quartier Generale di Divisione. Tutti quelli delle G. U. sopra indicate.
Reparti comandi di Quartier Generale di Divisione. Tutti quelli delle G. U.  sopra indicate.

2. Carabinieri
a) Comando gruppo di Aosta[1].
b) Comandi di compagnia di Aosta e di Pinerolo.
c) Comandi di tenenza di Aosta, di Pinerolo e di Ulzio.
d) Comando di sezione di Valdigna d'Aosta.
e) Sezioni miste: 1° - 2° - 3° - 4° - 5° - 6° - 7° - 8° - 9° - 10° - 11° - 12° - 13° - 14° - 15° - 16° - 17° - 18° - 19° - 20° - 21° - 22° - 23° - 27° - 28° - 29° - 30° - 31° - 32° - 39° - 46° - 47° - 58° - 59° - 60° - 61° - 62° - 70° - 71° - 76° - 77° - 78° - 85° - 86° - 122° - 123° - 131° - 132° - 133° - 160° - 161° - 164° - 165° - 171° - 175° - 176° - 177° - 178° - 179° - 181° - 182° - 183° - 184° - 185° - 186° - 187° - 188° - 193° - 194° - 195° - 196° - 203° - 204° - 205° - 209° - 231° - 232° - 233° - 234° - 235° - 236° - 237° - 238° - 239° - 240° - 241° - 251° - 254° - 255° - 353° - 356° - 361° - 262° - 363° - 364° - 372° - 381° - 383° - 388° - 402° - 411° - 412° - 413° - 414° - 417° - 418° - 419° - 420° - 421° - 422°,
Sezione alpina: 412° - Sezioni celeri: 353° - 387° - Sezioni motorizzate: 56° - 66° - Sezione Autonoma CC. "Villa Italia".
f) Nuclei per uffici postali: 1° - 2° - 3° - 4° - 15° - 16° - 17° - 20° - 28° - 29° - 37° - 38° - 40° - 42° - 43° - 44° - 49° - 53° - 62° - 69° - 71° - 77° - 79° - 80° - 109° - 118° - 152° - 200° - 201° - 203° - 207° - 208° - 209°.



[1]Limitatamente all'Ufficiale comandante dell'unità Carabinieri.

martedì 26 aprile 2016

Nella Terra dei Merli.

Buonasera a tutti,

oggi alle 21 andrà in onda su Sky Cinema Cult HD e su Sky TG 24

 “Nella Terra dei Merli: tra passato e futuro”,
 il nuovo docufilm di Andrea Bettinetti che racconta l’impegno

 delle Forze Armate italiane in Kosovo con la missione KFOR.

La Redazione di Informazioni della Difesa Online 
ha visto il documentario in anteprima proponendone una breve recensione:


Buona visione e buona lettura,

la Redazione di Informazioni della Difesa

lunedì 18 aprile 2016

Mercoledi del Nastro Azzurro. Nota a commento

LANZAROTTO MALOCELLO

 Alessio Pecce (alessio-p89@libero.it)*


Il 6 aprile 2016, la sede del Nastro Azzurro ha ospitato come relatore il Dottor Licata per parlare di un pioniere dell'Atlantico, non da tutti conosciuto e a cui si deve la scoperta delle Isole Canarie: Lanzarotto Malocello. Il navigatore italiano, cercando la via delle Indie attraverso la circumnavigazione dell'Africa, scopre le Canarie, già note con il nome di “Isole Fortunate”. Il capitano ligure è nativo di Varazze, di discendenza viscontile e di nobile famiglia, la quale è schierata con la fazione dei Guelfi e quindi detiene un forte legame con il mondo ecclesiastico. Oltre ad essere uno dei più grandi esploratori italiani della storia è considerato il precursore di Cristoforo Colombo, ragion per cui con Malocello ha inizio la scoperta del mondo. Nel periodo compreso tra il 1200 e il 1400 i genovesi sono considerati come dei maestri nell'arte della navigazione, grazie alla quale apprendono conoscenze al comando di navi proprie o straniere e strumenti come la bussola e l'astrolabio permettono loro di avere una certa sicurezza in mare. Essi sono convinti che possa esistere un canale comunicativo tra i due oceani che bagnano le coste opposte del continente africano. I fratelli genovesi Vadino e Ugolino Vivaldi sono i primi italiani a tentare questa impresa e nella primavera del 1291 partono dal porto di Genova alla volta delle Indie, ma ad un tratto non si hanno più loro notizie. Alcuni anni più tardi, precisamente nel 1312, Lanzarotto Malocello parte con l'intento recarsi in loro soccorso. L'abile esploratore giunge nell'isola che in futuro avrebbe preso il suo nome, la Lanzarota (oggi Lanzarote), precisamente a sud della più piccola “Alegranza”, dove tra l'altro ha costruito un castello in nome della Repubblica di Genova. Il suo epico viaggio, quindi, culminato con la scoperta delle Canarie ha sfatato il mito delle Colonne d'Ercole, che fino ad allora rappresentavano il limite invalicabile oltre il quale non era consentito transitare. Dal giorno in cui vengono scoperte le Canarie molti navigatori di passaggio vi fanno tappa, compreso Colombo prima di approdare in America.
Il nome di Malocello compare per la prima volta nel 1339 nella carta di Angelino Dulcert, nella quale è presente l'arcipelago delle Isole Canarie e soprattutto è attribuito il nome di Lanzarotto all'isola situata più a settentrione: Insula de Lanzarotus Marocellus.
Per onorare l'impresa del capitano ligure, la Regia Marina Italiana ha dato il nome di Lanzarotto Malocello ad un esploratore leggero, il quale è divenuto successivamente cacciatorpediniere. Esso è la quinta unità della classe a prestare servizio nel 1930 come esploratore leggero.




Dottore magistrale in Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale. Specialista nella progettazione, gestione, valutazione e ricerca per conto di istituzioni politiche e sociali, organizzazioni economiche, imprese ed enti internazionali.


venerdì 15 aprile 2016

L'Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall'Internamento e dalla Guerra di Liberazione

Da 
Storia della Memoria Popolare
ASSOCIAZIONE NAZIONALE REDUCI DALLA PRIGIONIA

Il Rastrellamento del Quadraro Roma 17 aprile 1994

www.anrp.it





La collaborazione  con
L'Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall'Internamento e dalla Guerra di Liberazione

nasce nell'estate del 1995
 e si è sviluppata per oltre un ventennio dando eccellenti risultati

La Guerra di Liberazione è stata oggetto di profondi ed intensi scambi, con
la conoscenza di persone degne di nota.
Ricordo Attilio Brunetti, Medaglia d'Oro al Valor Militare,
che fu sempre affettuoso e disponibile, e tanti altri

Si plaude all'ultimo grande successo
la ricerca relativa al rastrellamento del Quadraro e
 alla figura di Don Agostino Rey

Un plauso ad Enzo Orlanducci ed alla sua squadra
per il brillante risultato

Massimo Coltrinari


Don Gioacchino Rey