Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944
Società Editrice Nuova Cultura, Roma 2014, 350 pagine euro 25. Per ordini: ordini@nuovacultora.it. Per informazioni:cervinocause@libero.it oppure cliccare sulla foto

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mercoledì 30 novembre 2016

Comando Militare Regione Abruzzo

ESERCITO ITALIANO AL SACELLO MILITARE MADONNA DEGLI ANGELI A SULMONA (AQ)

L’AQUILA, 2 novembre 2016
Oggi 2 novembre 2016, il Gen. B. Rino DE VITO, Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, su invito dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, ha partecipato alla solenne cerimonia commemorativa in suffragio dei caduti di tutte le guerre e su tutti i fronti presso il Sacello militare Madonna degli Angeli sito in Badia, frazione di Sulmona (AQ).

Le Autorità militari, civili e religiose intervenute hanno potuto visitare il Sacello e successivamente hanno partecipato alla cerimonia iniziata con le note dell’Inno Nazionale e con l’ alzabandiera, proseguita con la deposizione di una corona d’alloro sulle note della Leggenda del Piave e con il Silenzio per concludersi con la celebrazione della Santa Messa officiata dal Parroco Don Andrea Accivile.


venerdì 25 novembre 2016

venerdì 11 novembre 2016

Brexit. Da una frittata all'altra

Brexit
Uscita dall’Ue, Londra litiga su chi deve iniziare
Gian Luigi Tosato
08/11/2016
 più piccolopiù grande
Con sentenza del 3 novembre scorso, l’Alta Corte di Londra ha stabilito che il Governo britannico non può attivare la procedura di uscita dall’Unione europea, Ue, ai sensi dell’art. 50 Teu senza aver ottenuto il preventivo disco verde del Parlamento.

La forza del referendum sulla Brexit
Può stupire, dalla lettura di una decisione pur ampia e argomentata, che del noto referendum sulla Brexit si parli in modo del tutto marginale. Un giurista di tradizione continentale si sarebbe aspettato che la questione centrale da dibattere fosse il rapporto fra la volontà referendaria e quella parlamentare; e precisamente, quale delle due debba prevalere in via generale e nel caso di specie.

Ma questo non è avvenuto. La questione è liquidata in poche battute, con il pieno consenso di tutte le parti in causa. La Corte rileva essere “common ground” che la costituzione del Paese si basa sul principio della democrazia rappresentativa che fa capo al Parlamento. I referendum assolvono una funzione meramente consultiva. Possono assumere un valore diverso solo se viene loro conferito da una espressa disposizione di legge, non ricavabile in via interpretativa.

Nel caso di specie è vero che il referendum sulla Brexit è stato indetto con legge parlamentare (il Referendum Act del 2015). Ma questa legge non ha attribuito forza particolare al referendum, anzi ha ribadito il suo normale valore consultivo. È rimasto così fermo il principio costituzionale della prevalenza della democrazia rappresentativa rispetto agli istituti di democrazia diretta.

Modifica di un trattato:prerogativa del governo o del Parlamento di Londra?
Escluso dunque che la questione referendum abbia un posto di rilievo, veniamo al tema ampiamente dibattuto nella decisione della High Court, quello dei rapporti fra le prerogative del Parlamento e quelle dell’Esecutivo.

Anche qui il punto di partenza costituisce un “common ground”. Non dubita la Corte, come pure le parti in causa, che il sistema costituzionale inglese preveda prerogative sia del Parlamento sia dell’Esecutivo. Al primo è riservato il potere di fare le leggi e di modificare e revocare quelle esistenti. Al secondo spetta in esclusiva il compito di gestire le relazioni internazionali, ivi comprese la conclusione e denuncia degli accordi internazionali.

È il caso di ricordare che, pur in assenza di un testo scritto, esiste anche nel Regno Unito una costituzione che si è consolidata nel tempo per via di prassi legislativa e giudiziaria.

Torniamo alla questione costituzionale di fondo. Nessun conflitto sorge tra i poteri del Parlamento e quelli dell’Esecutivo riguardo ai trattati privi di efficacia diretta negli ordinamenti statali. In questo caso la conclusione o modifica di un trattato da parte dell’Esecutivo produce effetti solo sul piano del diritto internazionale. Qualsiasi effetto nel diritto interno dipende dalla ratifica e attuazione del trattato da parte del Parlamento.

Senonché, la situazione è diversa con i Trattati europei, che prevedono norme e poteri normativi dotati di efficacia diretta all’interno degli Stati membri. Questi effetti si sono immediatamente prodotti con l’entrata in vigore dei Trattati e sono destinati altrettanto immediatamente a cessare nel caso di Brexit.

Di qui il potenziale conflitto tra le prerogative del Parlamento e dell’Esecutivo, sul quale si sono scontrate le parti in causa.

Chi deve attivare il recesso dall’Ue
Per i legali del Governo, la competenza a stipulare e modificare trattati copre anche a quelli con effetti diretti, salvo che non intervenga una deroga esplicita del Parlamento, assente nel caso di specie. I ricorrenti hanno sostenuto invece il contrario: prevale sempre la riserva parlamentare a decidere su qualsiasi modifica del diritto interno, salvo delega esplicita a favore dell’Esecutivo, che non si è avuta però nel caso in esame.

Le due ricostruzioni approdano evidentemente a soluzioni opposte:la prima tesi porta a ritenere che l’attivazione del recesso dalla Ue rientri fra le attribuzioni del Governo, senza bisogno della previa autorizzazione parlamentare; la seconda nega legittimità a un tale modo di procedere.

L’Alta Corte ha preso partito per la seconda tesi, assumendo che fare o disfare le leggi del Paese spetta solo al Parlamento. Non lo può fare invece l’Esecutivo, nemmeno nell’esercizio delle sue prerogative in tema di trattati, a meno che non intervenga un’espressa delega parlamentare. Ma poiché questa non è rintracciabile nella vicenda Brexit, resta ferma la necessità della previa autorizzazione del Parlamento.

Londra aspetta il verdetto della Corte Suprema
Lasciamo ad altri approfondire la querelle costituzionale appena delineata. Il Governo britannico ha già annunciato che intende appellarsi alla Corte Suprema, per cui la questione sarà ulteriormente dibattuta. Preme però attirare l’attenzione su un problema interpretativo dell’art. 50 Tue, non controverso davanti all’Alta Corte, ma che potrebbe diventarlo nella successiva fase del giudizio.

Nella sentenza del 3 novembre si dà per pacifico che la notifica di recesso ai sensi dell’art. 50 Tue (i) non possa essere revocata, una volta data, e (ii) non possa essere condizionata a una successiva approvazione parlamentare. Esistono indubbiamente validi motivi per ritenere fondata questa interpretazione. Ma c’è da chiedersi se non sussistano anche argomenti in contrario, specie sul punto della irrevocabilità della notifica.

La questione sembra avere indubbio rilievo ai fini del decidere sul modus procedendidella Brexit. Se la notifica ex art. 50 fosse revocabile o condizionabile, il Governo britannico potrebbe inoltrarla in prima battuta, senza definitivamente pregiudicare la successiva approvazione del Parlamento.

Sull’interpretazione dei Trattati europei, i giudici nazionali di ultima istanza devono rinviare alla Corte di giustizia dell’Unione (art. 267 Tfeu). Così dovrebbe dunque fare la Supreme Court su richiesta di una delle parti o anche di sua iniziativa. Inutile notare che in tal caso i tempi della Brexit potrebbero ulteriormente diluirsi.

Gian Luigi Tosato è Professore Emerito di Diritto dell’Unione Europea, Università “Sapienza” di Roma.

mercoledì 26 ottobre 2016

Un centenario della grande guerra ad Osmosi 2016

Osmosi 2016, ieri la conferenza “Centenario Grande Guerra: un ricordo per la pace”

Al via Osmosi 2016 con un centenario sulla grande guerra. Si è svolta ieri la Conferenza “Centenario Grande Guerra: un ricordo per la pace”. La conferenza, organizzata dall’Associazione apriliana “Un ricordo per la pace”, si è svolta presso il polo CulturAprilia (ex Claudia) , durante il festival della cultura “Osmosi 2016” organizzato dal Comitato Grandi Eventi di Aprilia, in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Aprilia.
L’associazione “Un ricordo per la pace” ha ottenuto la concessione del logo ufficiale del centenario della prima guerra mondiale che accredita l’iniziativa quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra mondiale, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.
Finalità dell’iniziativa: il ricordo della Grande Guerra e del sacrificio dei soldati italiani al fronte. Durante la conferenza è stato proiettato il video “4 novembre: la grande vittoria italiana”, realizzato da “Un ricordo per la pace”, con alcune foto tratte dall’album “Impressioni di guerra” di Giuseppe Bonacini.
Come relatore è intervenuto il Generale Dott. Prof. Massimo Coltrinari, che è stato straordinario sul tema “1915-1916: dalla passione patriottica all’angoscia”. Elisa Bonacini, presidente dell’Associazione “Un ricordo per la pace”, ha presentato al pubblico l’attività dell’Associazione costituitasi nel 2011, con riferimento all’ultimo progetto in corso di mostra itinerante sulla Grande Guerra.
Ha assistito all’evento l’Assessore alla Cultura di Aprilia, Francesca Barbaliscia.
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Festival della Cultura Aprilia

SI È TENUTA GIOVEDÌ 13 OTTOBRE LA  CONFERENZA  “CENTENARIO GRANDE GUERRA : UN RICORDO PER LA PACE”

 Evento inserito nell'Osmosi2016 – Festival della Cultura - Aprilia


Si è tenuta giovedì 13 ottobre presso polo CulturAprilia (ex Claudia) ad Aprilia la  conferenza “CENTENARIO GRANDE GUERRA: UN RICORDO PER LA PACE”, organizzata dall'Associazione apriliana “Un ricordo per la pace”.
La conferenza rientra nel festival della cultura “OSMOSI2016”  organizzato dal Comitato Grandi Eventi di Aprilia  in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Aprilia , ed ha ottenuto la concessione del  logo ufficiale del centenario della prima guerra mondiale che accredita l’iniziativa quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.
Finalità dell'iniziativa il ricordo della Grande Guerra e del sacrificio dei soldati italiani al fronte.
È stato proiettato il video “4 novembre : la grande vittoria italiana” realizzato da “Un ricordo per la pace” con alcune foto  tratte dall'album “Impressioni di guerra” di Giuseppe Bonacini,  tra i Volontari Ciclisti Automobilisti  del 1915, agli esordi della Guerra.
Prestigioso relatore il Generale Dott. Prof. Massimo Coltrinari è intervenuto   sul tema “1915-1916 :  dalla passione patriottica all'angoscia”.
Elisa Bonacini, presidente dell'Associazione “Un ricordo per la pace”, ha presentato al pubblico l'attività dell'Associazione costituitasi nel 2011 con riferimento all'ultimo progetto in corso di mostra itinerante sulla Grande Guerra.
Ha assistito all'evento l'Assessore alla Cultura di Aprilia  Francesca Barbaliscia.
Ha destato molto interesse l'esposizione di alcuni reperti storici della prima guerra mondiale, tra cui  alcune  bandiere del Regno d'Italia. gli elmetti  del fante, i berretti degli Alpini ed il cappello storico del Bersaglieri, e le ruote delle biciclette dei Volontari Ciclisti Automobili, materiale storico della famiglia di Elisa Bonacini.





Nota Per Tesi


domenica 23 ottobre 2016

Aprilia 13 ottobre. 2016 Polo Culturale

APRILIA – Centenario Grande Guerra, conferenza organizzata da ‘Un ricordo per la pace’

mercoledì 5 ottobre 2016

Presentazione del corso di paracadutismo intitolato all’eroe Alexandr Prokhorenko


Il 5 ottobre 2016 alle ore 18:30 al Centro russo di scienza e cultura a Roma verrà presentato il corso di paracadutismo organizzato dall’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia. L’edizione 2016 rende omaggio ad Alexandr Prokhorenko, giovane ufficiale delle forze speciali russe che attaccò coraggiosamente un reggimento nemico dell’ISIS e trovò una morte eroica a Tadmor, nella provincia di Homs (Siria). Circondato dai combattenti dello Stato Islamico, il tenente ha scelto di morire pur di portare a termine la sua missione: ha diretto su di sé il fuoco degli aerei russi per non farsi catturare dall’ISIS e difendere l’onore della sua Patria. Premiando il coraggio e l’altruismo dell’ufficiale, il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha firmato il decreto di conferimento postumo della Stella di Eroe della Federazione Russa.
Alla presentazione interverranno le figure chiave dell’iniziativa, tra cui il presidente della sezione A.N.P.d’I. di Roma Adriano Tocchi e l’addetto per la Difesa della Federazione Russa in Italia Sergej Chukhrov. L’evento sarà corredato da una mostra fotografica sulla vita dei paracadutisti russi ed italiani, in linea con lo spirito eroico che ha ispirato il corso, “in onore dell’altissimo valore personale e militare dell’ufficiale Alexandr Prokhorenko, il quale ha sacrificato tutto per la Patria”, nelle parole di Adriano Tocchi.
Il corso di paracadutismo sarà gratuito per i primi cinque cittadini della Federazione Russa (la quota d’iscrizione e la copertura assicurativa saranno a carico dei partecipanti) e avrà un costo di 850 euro per gli altri iscritti.
La data d’inizio del corso è prevista per il 26 settembre. Le lezioni teoriche si svolgeranno tre volte a settimana nella Palestra Folgore (via Livorno, Roma). Dopo otto settimane di addestramento di base i partecipanti potranno effettuare tre lanci negli spazi aerei autorizzati. Tutti gli interessati potranno seguire i progressi della squadra sul portale http://www.difesaonline.it, come da accordi con il suo direttore Andrea Cucco.
E’ importante sottolineare che con questa iniziativa l’ANPd’I ha deciso di rendere omaggio ad un eroe non italiano per la prima volta nella sua storia. L’idea è partita dal presidente della sezione di Roma Adriano Tocchi, il quale ha sottolineato che, nonostante le polemiche, l’iniziativa era stata pienamente approvata e sostenuta dal Ministero della Difesa italiano. L’auspicio del presidente è stato di vedere molti paracadutisti russi al lancio finale del corso. L’Associazione ha espresso inoltre il desiderio di partecipare alla messa commemorativa prevista in una delle parrocchie della chiesa ortodossa russa a Roma.

Per l’iscrizione al corso si prega di contattare il numero 06 4745811 o visitare il sito www.anpdiroma.it

Презентация в РЦНК парашютных курсов в честь Героя России Александра Прохоренко
5 октября в 18:30 в Российском центре науки и культуры в Риме пройдет презентация курсов по прыжкам с парашютом Национальной ассоциации парашютистов Италии. В 2016 году Ассоциация посвящает их Герою России Александру Прохоренко, который, оказавшись в окружении превосходящих сил боевиков «Исламского государства» в районе населённого пункта Тадмор(провинция ХомсСирия), вступил с ними в неравный бой и, не желая сдаваться в плен, вызвал огонь на себя. Указом Президента России за мужество и героизм, проявленные при исполнении воинского долга, старшему лейтенанту А.А.Прохоренко присвоено звание Героя Российской Федерации (посмертно).

В РЦНК выступят автор идеи посвящения курсов русскому офицеру – президент римского отделения Национальной ассоциации парашютистов Италии Адриано Токки, российский военный и военно-воздушный атташе в Италии Сергей Чухров. Будет развернута выставка, рассказывающая о российских и итальянских десантниках. Как отметил Адриано Токки, он принял решение посвятить курсы российскому офицеру для того, чтобы «преклониться перед высокими гражданскими и военными достоинствами человека, ставящего любовь к Родине превыше всего».

Для первых пяти записавшихся граждан Российской Федерации парашютные курсы, которые начнутся 26 сентября, будут бесплатные (за исключением  вступительного взноса в ассоциацию, оплаты страховки и медсправки). Тариф для всех остальных – 850 евро.

Осенью на базе итальянской бригады «Фольгоре» («Молния») в Риме три раза в неделю в течение восьми недель будет проходить теоретическая часть занятий. Затем курсанты смогут совершить три прыжка с парашютом на одной из авиабаз.

Для записи на парашютные курсы в честь Александра Прохоренко:
Тел: 06 4745811

venerdì 23 settembre 2016

Primo Risorgimento.

  L’ultima portatrice carnica: Lina Della Pietra


Lina Della Pietra, ultima portatrice carnica, era nata il 9 maggio 1905,a Zovello ( Zuviel ) - 921 m.s.l.m. 186 abitanti -, frazione del  Comune di Ravascletto. in friulano anche Monai,  della Provincia di Udine, composto  delle frazioni di Zovello e Salars , nella Valcada, una delle sette Valli della Carnia, note già nel 1200 dai cramars “, venditori ambulanti girovaghi che cercavano fortuna, muniti dalla sola “ crassigne “, mobiletto in legno con cassetti , carico di spezie, stoffe, erbe, calzature e prodotti artigianali della zona.  
La zona della Carnia, dove si trovavano appostati 31 battaglioni, era talmente vitale da essere posta alle dirette dipendenze del Comando Supremo. Il valore di tale zona consisteva nel fatto che, realizzando uno sfondamento a Passo Monte Croce Carnico, l’esercito austriaco avrebbe potuto avere zona libera nelle Valli del But e Chiarsò, considerate le parti principali per invadere l’Italia. I 10.000 -12.000 uomini che presidiavano la Carnia dovevano essere vettovagliati ogni giorno, forniti di munizioni, medicinali. Quando il Comando Logistico e quello del Genio furono costretti a chiedere aiuto alla popolazione, ma tutti gli uomini erano alle armi , rimanevano a casa solo donne e bambini; le donne del Comune di Paluzza furono le prime a presentarsi “ Anin “ dicevano “ senò chei biadaz ai murin ancje di fan “ ( andiamo, altrimenti quei poveretti muoiono anche di fame ). Le portatrici avevano una età compresa  tra i 15 e 60 anni, munite di libretto personale, dove veniva segnato presenza,viaggi compiuti, materiale trasportato con le gerle e unità militare per la quale lavoravano. Ogni viaggio veniva compensato con lire 1,50 ( circa 3,50 € ) corrisposto ogni mese. Vettovagliamento, munizioni, materiale vario venivano caricati ogni giorno all’alba nei magazzini militari nelle gerle ( zèi – pronuncia gei in carnico , cesta di vimini intrecciati a forma di tronco di cono rovesciato, aperto in alto, con due spallacci, per essere portati sulle spalle. Nelle loro case venivano usate per trasportare fieno, legna, formaggio, vino,ecc.)  Partivano a gruppi di 15-20 senza guide, imponendosi una tabella di marcia, dopo percorso il fondo valle, con la gerla carica ( poteva pesare sino a 40 kg. ) “ attaccavano “ la montagna dirigendosi a   raggiungere  il fronte, a raggiera; Pal Piccolo, Pal Grande, Freinkofer. ( Alla fine di marzo durante violentissimi combattimenti con furibondi scontri all’arma bianca, che portarono alla perdita ed alla riconquista del Pal Piccolo, l’olocausto di sangue, largo e generoso  dei battaglioni Tolmezzzo e Val Tagliamento, per il superbo valore dimostrato già all’inizio della guerra, valse a far conferire alla bandiera dell’8° Reggimento Alpini la medaglia d’argento al valor militare ). Dalle 2 alle 5 ore di salita, superando dislivelli dai 600 ai 1.200 metri. Scaricato il materiale,sostavano pochi minuti,  ( qualche volta al ritorno, portavano a valle, in barella,i militari feriti o i caduti in combattimento ) poi la lunga discesa per ritornare a casa dove stavano in attesa vecchi e bambini. Accudivano gli animali nella stalla, nel cortile, facevano da mangiare. L’indomani all’alba si ricominciava. Una identità patriottica, religiosa, laboriosa, tenace e dalle esemplari tradizioni alpine, erano le doti delle portatrici carniche .Maria Plozner Mentil, quattro figlie ed un marito al fronte, venne uccisa il 15 febbraio 1916, , da un “ cecchino “ austriaco, a quota 1619, alla Casera Malpasso. Nello stesso anno, altre tre rimasero ferite : Maria Muser Olivotto, Maria Silverio Matiz di Timau e Rosaria Primus di Cleulis. Soltanto mezzo secolo dopo, il 1° ottobre 1997, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, attorniato dalle più alte cariche dello Stato e della Regione, ha consegnato ai figli della Maria Plozner Mentil, Dorina e Gildo, la Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa alla memoria della madre e baciata la mano a Lina Della Pietra.
A tutte le portatrici carniche venne concessa la medaglia d’oro Cavalieri di Vittorio Veneto ed un assegno annuo vitalizio di L.60.000 portato poi a L. 150.000.
La signora Elisabetta Zitelli che aveva ospitato la nonna Lina Della Pietra nel 1974, mi raccontò la storia della sua famiglia consegnandomi diverse fotografie, inedite, molto interessanti.

 Lina Della Pietra, faceva la ricamatrice da ragazzina,e dopo aver fatto parte delle portatrici carniche,come sua sorella Virginia, lavoro pericoloso quando si arrivava vicino al  fronte, perché dovevamo buttarci a terra per schivare le pallottole del nemico; dopo l’ottobre 1917, rimasta a Zovello, frequentava la parrocchia del paese,  dove aiutava il prete  a insegnare dottrina ( fatto inconsueto per i tempi di allora ); molto giovane ancora, sposò un fabbro, Giuseppe Casanova, andando a vivere in Francia  ad Arras capoluogo del Dipartimento del passo di Calais dove aprì una officina per automobili.. Ebbe due figli, Ettore nato il 4.4.1922 ed Elide nata il 30.10.1924, morta nel 1974,era mia madre aggiunse la signora Zitelli. Ritornata in Italia, per l’entrata in guerra con la Francia, dopo essersi alloggiata nelle case destinate ai rimpatriati, a Trieste, - nel 1974 trovò ospitalità a casa mia in viale Miramare, 171 Mio fratello Ettore andò negli Stati Uniti nel 1950 e ritornò in Italia per festeggiare i 100 anni della nonna Lina, rientrando nuovamente in America. Pochi mesi dopo morì anche la sorella Virginia ,portatrice carnica., . sorella di Lina . La signora Elisabetta Zitelli,  -aveva seguita sino sua alla morte la nonna Lina, avvenuta nel 2005. . Aveva 104 anni. Alle celebrazioni funebri nella Chiesa S.Bartolomeo di Barcola, solo i pochi parenti e amici, senza alcuna corona e messaggio da parte degli amministratori locali e dalle autorità politiche venisse recapitato ai familiari.. 
La signora  Zitelli  ,  concluse : La nonna Lina aveva ereditato dal suo passato la fatica abituata da secoli per l’estrema povertà di quelle zone ad indossare la “ gerla da casa “ ,- che mai come in questo caso , rappresentava il simbolo della donna carnica – ora la metteva sulle spalle al servizio della Patria.   Sono comunque fiera di quello che è stata e di quello che ha fatto “
                           Arrigo Curiel


lunedì 12 settembre 2016

Dalla Guerra alla Libertà.



DALLA GUERRA ALLA LIBERTÀ”


 LA CONFERENZA DELL'ASSOCIAZIONE “UN RICORDO PER LA PACE”
DAL SACRIFICIO DI UNA GENERAZIONE DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE AL RICORDO DEL CAPORAL MAGGIORE MASSIMO DI LEGGE CADUTO IN UNA MISSIONE DI PACE IN AFGHANISTAN

di Elisa Bonacini
unricordoperlapace.blogspot.it

Si è tenuta nel pomeriggio di sabato 28 maggio presso la Sala Manzù – Biblioteca Comunale di Aprilia la conferenza organizzata dall'Associazione “Un ricordo per la pace” dal titolo: “DALLA GUERRA ALLA LIBERTÀ” - dalla liberazione dei campi di concentramento alla scelta Istituzionale- (aprile 1945- giugno 1946) .
Per la conferenza è stata scelta la giornata del 28 maggio, data commemorativa della Battaglia di Aprilia del 1944, quest'anno nelle particolare ricorrenza dell'80esimo anniversario della Fondazione di Aprilia (25 aprile 1936) e nelle vicinanze del 2 giugno, 70esimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. La giornata in ricordo dei caduti della Battaglia di Aprilia è stata istituzionalizzata nel 2013 su proposta dell’Associazione “Un ricordo per la Pace” e l'adesione delle Associazioni d'Arma e Combattentistiche di Aprilia e altre Associazioni locali, tra cui la Croce Rossa Italiana.
All'iniziativa è stato concesso il logo ufficiale delle celebrazioni del 70° Anniversario della Repubblica Italiana che accredita l’iniziativa quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle celebrazioni del 70° Anniversario della Repubblica italiana a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.
La finalità dell'iniziativa, che ha avuto il patrocinio del Comune di Aprilia, era commemorare le vittime militari e civili della seconda guerra mondiale con particolare riferimento ai cittadini di Aprilia, e rievocare il percorso che portò l'Italia alla nascita della Repubblica il 2 giugno 1946 .
Elisa Bonacini presidente di “Un ricordo per la pace” ha aperto il convegno illustrando l'iniziativa e introducendo gli ospiti. E' intervenuta l'Assessore alla Cultura del Comune di Aprilia Francesca Barbaliscia; relatori il Generale Luigi Marsibilio e il Generale Massimo Coltrinari che da anni affiancano l'Associazione in numerosi convegni presso gli Istituti Superiori di Aprilia, affrontando diverse tematiche sulla storia dell'Italia dal primo conflitto mondiale ai giorni nostri.
L'evento ha avuto tra le sue finalità anche quella di dare rilievo al sacrificio degli IMI (Internati Militari Italiani) che dopo l'armistizio dell'Italia l'8 settembre 1943, fedeli al giuramento alla Patria, vennero deportati nei campi di concentramento nazisti. Presenti alcuni familiari degli insigniti apriliani della Medaglia d'Onore IMI (Internati Militari Italiani); dal 2012 grazie all'attività divulgativa dell'Associazione “Un ricordo per la pace” sono 12 le Medaglie d 'Onore conferite a cittadini apriliani, un numero cospicuo che vede Aprilia ai primi posti nel territorio pontino per numero di onorificenze ricevute. In ordine cronologico di consegna della medaglia, gli insigniti di Aprilia sono: Ernesto Bonacini (deceduto); Alfio Fiorini (deceduto); Aldo Boccabella (deceduto); Gino Forconi; Amedeo Luciani (deceduto); Giuseppe Raggi (deceduto); Alfredo Federici (deceduto); Giuseppe Romani (deceduto); Domenico Fusco; Sante Tantari (deceduto); Guido Vitali (deceduto); Aldemiro Casoni (deceduto)
E' stato proiettato il filmato “IL FUTURO DELLA MEMORIA - STORIA DEI MILITARI E CIVILI ITALIANI DEPORTATI NEI LAGER NAZISTI” realizzato dall’Associazione “Un ricordo per la Pace” in cui sono incluse alcune pagine significative del “diario di guerra e prigionia” di Ernesto Bonacini.
Aldo Boccabella, classe 1923, è intervenuto raccontando i suoi giorni di internato militare in Austria. In sala anche Armando Fiorini il cui fratello Alfio morì a seguito dei bombardamenti in un campo di lavoro in Germania. Assente per motivi di salute il cittadino apriliano Ennio Borgia, deportato politico a 16 anni nel lager di Dachau in Germania.
Tra i cittadini di Aprilia morti nello svolgimento del dover Patrio in guerra, Ettore Casoni ha ricordato con commozione lo zio, il soldato Antonio Toffoli morto nel 1944, cui è stata conferita la medaglia d'argento al V.M. Tra i cittadini di Aprilia scomparsi nell'adempimento del servizio militare il Caporal Maggiore Massimo Di Legge che ha perso la vita nel 2011 a soli 28 anni in una missione di pace in Afghanistan. Presenti in Sala Manzù i genitori del ragazzo e il collega dell'Esercito Italiano il Maresciallo Nicola Rizzo, presidente della scuola calcio A.S.D. Esercito Calcio, che è intervenuto con un commosso ricordo del giovane : “Massimo era un soldato che, come tutti coloro che come me indossano una divisa, condivideva dei valori che devono essere di riferimento per la rinascita del nostro Paese, che soffre maggiormente per la disgregazione di essi ancor più che per la crisi economica. Occorre educare i giovani alla pace, ma questo è un lavoro lento che necessita di un'evoluzione spirituale, di un' educazione a valori più alti, di una visione nuova della storia umana. Prima di salutare i genitori disse loro “Se un giorno dovrò morire, lo farò per la Patria!”. Massimo operatore di pace , caduto in terra straniera, e tutti gli eroi caduti per la Patria ci esortano a continuare a credere nei nostri ideali ed a trasmettere a tutti l'amore per la Patria, la fedeltà alle Istituzioni e a dire a tutti : “Noi ci siamo”.
Il Maresciallo Rizzo ha poi anticipato la 3a edizione del Memorial (torneo di calcio) a lui dedicato che si terrà ad Aprilia dal 30 maggio al 18 giugno prossimi.
E anche noi “ci siamo” e  non dimenticheremo mai Massimo e tutti gli italiani che hanno sacrificato la vita per la nostra Patria, per quei valori di onestà e di fedeltà alle Istituzioni.
Il nostro abbraccio alla mamma Antonella e al papà Franco lo rivolgiamo virtualmente a tutte le persone, a tutte le famiglie che ogni giorno faticosamente con grande coraggio scelgono la via della legalità, anche se ciò comporta gravi sacrifici. A queste persone, la parte pulita e splendente  della nostra Italia, vada il nostro rispetto, ma ricordiamo che ognuno di noi, nessuno escluso, deve dare il  proprio contributo. Perché questo mondo forse può cambiare, ma occorre l'impegno di ognuno di noi.
Un doveroso ringraziamento a Elisabetta Casoni- Ciccotti per il contributo alle spese organizzative della manifestazione.
(foto Associazione “un ricordo per la pace” e Stefano Bongarzoni)







sabato 3 settembre 2016

Armistizio Corto. Cassibile. 3 settembre 1943

IL 3 SETTEMBRE 1943 ALLE 17,45, SOTTO UNA TENDA NELLA PIANA DI CASSIBILE FU FIRMATO DAL REGNO D'ITALIA, ALL'INSAPUTA DELL'ALLEATO TEDESCO, IL COSIDETTO ARMISTIZIO CORTO, CON IL QUALE VENIVANO INTERROTTE LE OSTILITA' TRA L'ITALIA E GLI ANGLO-AMERICANI. NON PRESENTI I RAPPRESENTATI DELLA URSS, CHE DIMOSTRAVA QUANTO LA COALIZIONE ALLEATA NON FOSSE OMOGENEA.

INIZIAVA PER L'ITALIA E GLI ITALIANI  UN PERIODO TRAGICO  DURANTE IL QUALE OGNUNO DOVETTE PERSONALMENTE FARE LA PROPRIA SCELTA DI CAMPO.

IL VERTICE MONARCHICO-CONSERVATORE, 
CON I FASCISTI LIQUEFATTI E SCOMPARSI DOPO IL 25 LUGLIO E LA LORO ULTIMA SEDUTA DEL GRAN CONSIGLIO DEL FASCISMO,
CHE AVEVANO VOLUTO E CONDOTTO LA GUERRA
DOVEVA GESTIRE L'ARMISTIZIO, GESTITO 
E CONDOTTO COSì INVEROSIMILMENTE MALE
CHE FU UNA DELLE PAGINE PIU' TRAGICHE DELLA STORIA DELLA
PATRIA
CHE ANCORA OGGI INCIDONO SULLA NOSTRA VITA PUBBLICA.