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martedì 16 settembre 2014

Da Taranto una simpatica nota




IN TARANTINO,………SIGNIFICA: CE NE VOGLIONO DI VOI PER FARE NOI.

Il Maestro ed artista insuperabile 
Masserini ci sempre sempre più

lunedì 8 settembre 2014

Da un 8 settembre all'altro.

LA DATA ANNIVERSARIA DELL'8 SETTEMBRE NEGLI ANNI PASSATI ERA L'OCCASIONE PER RIVEDERE AMICI E SIMPATIZZANTI CHE AVEVANO FATTO VERAMENTE LA GUERRA DI LIBERAZIONE. 

IN PARTICOLARE L'APPUNTAMENTO ERA CON GLI AMICI E, SOPRATUTTO, CON COLORO CHE AVEVANO DATO UN CONTRIBUTO SERIO E INCISIVO ALLA RESISTENZA A ROMA. 
ERA ANCHE L'INCONTRO CON IL GENERALE POLI, DOPO LE VACANZE ESTIVE. LUI TORNAVA DA PORTO AZZURRO IO DALLA COSTA ADRIATICA E DALLE DOLOMITI. OCCASIONE DI ALLEGRIA E DI SIMPATIA, IN CUI SI FINALIZZAVA CON LUI IL NUMERO DI II RISORGIMENTO DEDICATO ALLE CERIMONIE COMMEMORATIVE DI SETTEMBRE, SOPRATUTTO QUELLA DI ROMA CON GLI EPISODI DI PORTA SAN PAOLO ED ALTRE. 
SI TRACCIAVANO LE LINEE ORIENTATIVE DELLA ATTIVITA' DA SVOLGERE NEI MESI SUCCESSIVI IN VISTA DELLE CERIMONIE DELL'OTTO DICEMBRE E DEI CONVEGNI GIA' AVVIATI. 

ALBERTO MARENGA CON LA SUA MACCHINA FOTOGRAFICA IMMORTALAVA QUEI MOMENTI. RACCOGLIEVA IL MATERIALE CHE POI RAPPRESENTAVA LE PAGINE INIZIALI DELLA RIVISTA, IL N 3 DELL'ANNO.

GIORNI DI FESTA E DI CREATIVITA' CHE ORMAI, CON LA MORTE DEL GEN.POLI,HANNO PRESO UNA DIMENSIONE ED UN PROFILO DIVERSO. 
RIMANE IL RICORDO DI QUELLE ORE DEGNE DI NOTE, TRA STORIA, RICORDI ED AMICIZIA VERA. ANCHE SE ADESSO TUTTO PROSEGUE, NEL CAMPO DELLA RICERCA E DELLO STUDIO COME PRIMA IN ALTRE FORME. MA NON INCONTRARE I PROTAGONISTI VERI DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE, COLORO CHE VIDERO NEGLI OCCHI IL NEMICO TEDESCO CON LE ARMI IN MANO, COLORO CHE RISCHIARONO DI FINIRE A VIA TASSO, E QUALCUNO CI FINì DAVVERO, COLORO CHE FURONO RICERCATI DAI VARI PRIEBKE E KLAPPER IN OGNI ANGOLO DI ROMA, 
NON INCONTRARE ALCUNI AMICI ISRAELITI TESTIMONI DI GIORNI TERRIBILI CHE SAREBBERO VENUTI DOPO L'8 SETTEMBRE
E' UN VUOTO CHE DA ALLA CERIMONIA DI PORTA SAN PAOLO, DAL MIO PUNTO DI VISTA, UNA IMMAGINE DI TENERA TRISTEZZA CHE IL RITO, PUR NELLA SUA AUSTERITA' E SEMPLICITA' NON RIESCE A CANCELLARE. 

UN PO  LO STESSO SPIRITO, CON LE DOVUTE DIMENSIONI E CON IL SEMPRE DOVUTO RISPETTO, CHE RUGGERO ZANGRANDI PROVAVA NEGLI ANNI SESSANTA RICORDANDO IN QUEI LUOGHI PERSICHETTI. 

FIRENZE, DURANTE UNO DEI TANTI CONVEGNI VOLUTI ED ORGANIZZATI DAL GEN. POLI.
 RIMANE LA VOGLIA ANCORA INTEGRA DI PROSEGUIRE SULLA VIA DELLA DIVULGAZIONE DI QUESTI AVVENIMENTI, CHE LE RECENTI INIZIATIVE HANNO RINVIGORITO, MA VEDERE PORTA SAN PAOLO SENZA I PROTAGONISTI VERI DELLA GUERRA DI LIBERAZIONE CHE ERANO ANCHE DEI VERI AMICI FA NASCERE NEL CUORE UN VELO DI TRISTEZZA; SOPRATUTTO NON VEDERE ED INCONTRARE IL GEN.POLI, SORRIDENTE ED ALLEGRO ACCANTO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NAPOLITANO RIEMPE ANCOR PIù DI MALICONIA. 

LA SUA MORTE HA RAPPRESENTATO ANCHE UN MOMENTO CHE HA PERMESSO DI PROSEGUIRE SENZA UNA ZAVORRA CHE SI ERA ACCUMULATA NEGLI ULTIMI ANNI. UNA CHIARIFICAZIONE CHE HA PERMESSO, SORPRENDENTEMENTE, DI LIBERARE NOVELLE ENERGIE E FAR FIORIRE ANCORA PIù BELLE ED INTERESSANTI AMICIZIE,INCONTRANDO PERSONE CHE, SOTTO MOLTI ASPETTI, SONO VERAMENTE ECCEZIONALI.

 CON COSTORO OGGI SI RICORDA QUESTA DATA SIGNIFICATIVA IN UN CLIMA DI RECIPROCA STIMA, SENZA RISERVE MENTALI E SINCERA AMICIZIA, IN UNA COLLABORAZIONE SCIENTIFICA E DI RICERCA ENTUSIASMANTE, CHE COMPENSA CHI NON C'E' PIù. 
SOPRATUTTO PER GLI AMICI COINVOLTI NEL PROGETTO DEDICATO AL CORPO ITALIANO DI LIBERAZIONE CHE HA VISTO,RECENTEMENTE, SIGNIFICATIVE REALIZZAZIONI,  E CHE PROMETTE DI RAGGIUNGERE ALTRI NOTEVOLI E INTERESSANTI TRAGUARDI. 

UNA CERIMONIA VELATA, QUINDI, DI TRISTEZZA E MALINCONIA NEL RICORDO DI CHI CI HA LASCIATO, MA INCORNICIATA IN UN CLIMA DI AMICIZIA E DI FECONDO LAVORO RICCO DI INIZIATIVE CHE, CON VERA SORPRESA, SI RINNOVA IN CONTINUAZIONE E RENDE TUTTI NOI, OLTRE CHE SODDISFATTI DEL LAVORO SVOLTO, SERENI, POSITIVI E FIDUCIOSI DEL FUTURO CHE CI ATTENDE.

Lo studio e l'approfondimento delle tecniche di guerriglia ed antiguerriglia tedesche elaborate dal 1936 al 1941 ed applicate in Italia dal 1943 contro le forze "ribellistiche" e' un filone di ricerca avviato dal 2010. TRa gli altri che partecipano a queste ricerche, Gianluca Bonci ha pubblicato in questo contesto un bellissimo articolo sulla Rivista Militare incentrando l'attenzione sull'azione svolta in Unione Sovietica.
 Questo sarebbe stato uno degli argomenti proposti al Gen. Poli per un intervento non solo di Gianluca Bonci ma anche di altri per il prossimo numero di Secondo Risorgimento che si sarebbe realizzato dopo la cerimonia di Porta San Paolo
Sicuro che lo avrebbe accettato senza battere ciglio, e avrebbe espresso oltre la sua accettazione anche il suo incondizionato apprezzamento, che per tutti noi  che lavoravamo a II Risorgimento era il compenso di questa collaborazione.



giovedì 4 settembre 2014

Il Corpo Italiano di Liberazione e Ancona

Prima Pagina del Volume "Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona, Roma Università la Sapienza Società Editrice Nuova Cultura, Giugno 2014, pag. 358. euro 25

UN PARTICOLARE RINGRAZIAMENTO
 AL CLUB UFFICIALI MARCHIGIANI, 
CHE NELLA ASSEMBLEA DI PRIMAVERA A SARNANO LO SCORSO GIUGNO HA DECRETATO IL SOSTEGNO E LA SPONSORIZZAZIONE DEL VOLUME DELLA COLLANA STORIA IN LABORATORIO DEDICATO AL CORPO ITALIANO DI LIBERAZIONE ED ALLE SUE VICENDE NELLE MARCHE NEL GIUGNO-LUGLIO 1944

NELLA STESSA OCCASIONE E' STATO APPROVATO IL MEDESIMO SOSTEGNO AL VOLUME CHE TRATTERA' DELLE OPERAZIONI DEL CORPO ITALIANO DI LIBERAZIONE NELL'AGOSTO 1944 NEL NORD DELLE MARCHE FINO AL SUO SCIOGLIMENTO 


domenica 31 agosto 2014

Buona lettura

Dopo la pausa estiva riprendono gli inserti dei post.
A tutti i lettori un cordiale augurio di buona lettura.
La e-mail di riferimento per le ricerche e gli approfondimenti e': risorgimento23@libero.it

martedì 1 luglio 2014

70° anniversario degli avvenimenti del 1944. Il Corpo Italiano di Liberazione

 
 
 
 
 
Il Corpo Italiano di Liberazione
Espressione di una Monarchia compromessa con il fascismo e screditata dalla vicenda armistiziale, il Corpo Italiano di Liberazione non aveva verso gli Alleati e verso la popolazione alcun credito e peso politico. In circostanze particolari come quelle guerresche, erano accreditati come soldati utili e necessari, ma sempre da tenere d’occhio e con la massima attenzione e vigilanza.
Gli uomini che lo componevano, di diversa provenienza ed esperienza, erano tutti segnati da tre anni di guerra, carichi dei drammi e delle tragedie in cui l’Italia era sprofondata. Si aggrapparono, per sopravvivere, per vivere e per rispettare se stessi, a quei valori ritenuti utili per costruire un futuro migliore per se stessi, e per la collettività.
Le foto riportano vari momenti di queste scelte e di questo cammino, per alcuni tratti un vero calvario, condotto con la penuria di mezzi, espressione della tragedia di una guerra persa, ma finalmente con una diversa mentalità militare. Per tutti valga Filottrano, in cui, si sottolinea ancora finalmente, cinque battaglioni italiani affrontarono due battaglioni tedeschi, in cui uno fu totalmente distrutto. Ed era un battaglione tedesco. Non ci si affidava più allo “stellone d’Italia” o al valore individuale per conseguire il successo, ma ci si affidava alla superiorità ed alla forza dei mezzi, oltre che al valore dei singoli e, soprattutto, all’azione di Comando. Anche qui le foto, sia dei personaggi in primo piano che lo sfondo parlano un linguaggio quasi dimenticato, per molti sconosciuto. Rilevano gli uomini che furono gli antesignani del futuro Esercito Italiano che, nei settanta anni di Repubblica, ha ripetutamente dato prove positive. Questa  la grande eredità del Corpo Italiano di Liberazione, di cui occorre tenere memoria.
 
 
 
 
Le foto sono state tratte dal volume di
 Massimo Coltrinari
 
"Il Corpo Italiano di Liberazione e Ancona"
 
Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso
Il passaggio del fronte: giugno-luglio1944
 
Roma, Università la Sapienza Società Editrice Nuova Cultura, 2014, pag. 353, e.25, ill.
 
 
 

lunedì 16 giugno 2014

Osimo: Due LIbri di Massimo Morroni


Si segnalano, anche attraverso questa vecchia locandina, due libri di Massimo Morroni dedicati alla Chiese di Osimo ed alle Lapidi della stessa città.
La collaborazione con UNITRE anche quest'anno ha dato eccellenti risultati
 Il programma del prossimo anno di comunicherà  a breve

sabato 31 maggio 2014

Aprilia: Progetto Storia In Laboratorio. Istituto Carlo e Nello Rosselli

Associazione Un ricordo per la pace: convegno sulla liberazione di Aprilia

Anche l’Ambasciata Britannica ha aderito all’iniziativa

Nella ricorrenza del 70esimo anniversario della battaglia e della liberazione di Aprilia, si tenutomercoledì 28 maggio presso l’I.I.S. “Carlo e Nello Rosselli” ad Aprilia il 3° convegno annuale organizzato dall’Associazione “Un ricordo per la pace”.  Preceduto da un momento commemorativo, il convegno ha visto gli studenti e l’Associazione “Un ricordo per la pace” deporre una corona ed un omaggio floreale al monumento in memoria di Eric Fletcher Waters e dei caduti dispersi del 1944, sito nel piazzale dell’Istituto Rosselli ed inaugurato lo scorso 18 febbraio 2014.
Gli organizzatori hanno espresso grande soddisfazione per l’adesione all’iniziativa dell’Ambasciata Britannica di Roma che, pur non potendo partecipare con una propria delegazione per pregressi impegni, ha risposto positivamente all’invito dell’Associazione “Un ricordo per la pace” e dell’Istituto Rosselli attraverso un comunicato rilasciato dall’Addetto Militare per la difesa della Gran Bretagna in Italia, Colonnello Duncan Venn che è stato letto durante il convegno da Elisa Bonacini, Presidente dell’Associazione “Un ricordo per la pace”, ed a a cui è seguito un caloroso applauso dei ragazzi dell’Istituto.
Il dirigente del Rosselli Galassi Elisa Bonacini Il Generale Massimo Coltrinari e il Generale Luigi Marsibilio
Anche il veterano Harry Shindler, nato nel 1921 a Londra, rappresentante in Italia della “Italy Star Association 1943-1945”, che ha già partecipato a diverse iniziative tenutesi al Rosselli negli ultimi anni, ultima di queste l’inaugurazione al monumento a Eric Fletcher Waters ed ai Caduti senza sepoltura, ha voluto essere presente alla manifestazione, attraverso un suo messaggio letto da Elisa Bonacini.
Nella sezione britannica dell’esposizione museale permanente “APRILIA IN GUERRA: LA BATTAGLIA DI APRILIA”, sita nell’auditorium dell’Istituto, collocati qualche tempo fa la sua foto ed i suoi gradi di soldato semplice nel Reggimento Royal Electrical and Mechanical Engineers.
Il convegno 2014, che si è sviluppato sul tema “LA BATTAGLIA DI APRILIA : LE ORIGINI DELLA GUERRA”, è stato organizzato da Elisa Bonacini, Presidente dell’Associazione “Un ricordo per la pace”, con l’approvazione del Dirigente del Rosselli Prof. Giovanni Battista Galassi ed ha coinvolto gli studenti delle quarte classi.
Toccante la testimonianza di Armando Fiorini, testimone dei tragici avvenimenti di guerra del 1944, che causarono la morte di alcuni famigliari, tra cui la sorella Giuseppina di soli 19 anni.
Presente alla manifestazione una delegazione di Campoleone, con alcuni testimoni oculari dei combattimenti nel territorio. Ha portato il suo saluto ai ragazzi anche Domenico Fusco, classe 1920, ex internato militare in Germania dopo l’8 settembre 1943.
Il convegno ha ripercorso il 1940, anno che ha segnato l’entrata in guerra dell’Italia. Sono intervenuti il Generale Luigi Marsibilio ed il Generale Massimo Coltrinari.
Il Generale Luigi Marsibilio, Vice-Presidente della “Sezione Studenti e Cultori della materia”, ha illustrato il “quadro di battaglia dell’Esercito Italiano nel 1940”, l’insieme della situazione del Regio esercito all’entrata in guerra dell’Italia, sottolineando le carenze e le difficoltà che presentavano in quel periodo le nostre forze armate. Basti pensare all’inadeguatezza dell’abbigliamento militare dei soldati nei vari fronti ed agli armamenti utilizzati che in gran parte risalivano alla prima guerra mondiale 1915-1918.
Il Generale Massimo Coltrinari, Docente di Dottrine Strategiche e Storia Militare all’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze  ha analizzato le motivazioni che portarono l’Italia ad entrare in guerra il 10 giugno 1940. Oggetto dell’intervento la criticità della strategia utilizzata, con la citazione della regola di Maxwell- Taylor ,“mezzi per piani per obiettivo”, secondo la quale tutti i dati di questa equazione devono essere positivi, altrimenti la strategia è sicuramente fallimentare. Il Generale Coltrinari ha evidenziato come l’Italia non avesse in quel periodo piani, obiettivi e mezzi. Sulla base di questi elementi la guerra si risolse in 39 mesi di sconfitte e di gravissime perdite umane.
Nel corso dell’evento è stato proiettato il video “1944 Aprilia in guerra : Un ricordo per la pace”, realizzato dall’Associazione “Un ricordo per la pace”. Il convegno è stata occasione di visita all’’esposizione “APRILIA IN GUERRA: LA BATTAGLIA DI APRILIA” che accoglie la collezione di reperti appartenuta a Ostilio Bonacini denominata “Un ricordo per la pace” e curata dalla omonima Associazione.
Melania Limongelli

venerdì 16 maggio 2014

Cassino: Cosimo Finiguerra e Pasquale de Cataldis ricordano i Polacchi

Dall'amico Stefano Esposito riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Lecce, 14 maggio 2014.
70° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI MONTECASSINO. Da Lecce e dal Salento a Montecassino per le celebrazioni. Wojtek Pankiewicz, vice presidente nazionale AFCPI : “il nostro profondo ringraziamento al popolo polacco”


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In occasione delle celebrazioni per il 70° anniversario della battaglia di Montecassino, che cominceranno il giorno 16 maggio e culmineranno il giorno 18, anniversario della battaglia, presso il cimitero di guerra polacco. saranno molti i leccesi e i salentini che si porteranno nella località laziale. In particolare da Lecce partirà una delegazione di discendenti dei militari polacchi guidata dal prof. Wojtek Pankiewicz, vice presidente nazionale dell’Associazione Famiglie dei Combattenti Polacchi in Italia. Invece da Matino partirà un pullman dell’ Associazione Combattenti Guerra di Liberazione Inquadrati nei Reparti regolari delle Forze Armate “ANCFARGL” sezione di Matino. Il gruppo sarà guidato dal presidente Pasquale De Cataldis e dal noto studioso salentino del Secondo Corpo d’Armata Polacca, Stefano Esposito.
Alle celebrazioni presenzieranno il Primo Ministro Polacco, Donald Tusk e l’Ambasciatore di Polonia in Italia, Wojtek Ponikiewski. Nello scorso mese di marzo, il presidente Napolitano si è recato nel cimitero militare polacco di Montecassino, dove ha reso onore ai soldati del 2° Corpo d’Armata del generale Anders.
“Mi sia consentito ricordare – ha affermato Wojtek Pankiewicz – il grande contributo che anche i soldati polacchi diedero col loro sangue e col loro sacrificio per la Liberazione del nostro Paese dai Nazisti. Durante la Campagna d’Italia, infatti, il 2° Corpo d’Armata Polacco, al comando del mitico generale Wladyslaw Anders, si distinse in brillanti operazioni militari come la conquista di Montecassino e le battaglie di Piedimonte, Ancona, Linea Gotica, Faenza e la Liberazione di Bologna. I polacchi combatterono fianco a fianco con le truppe italiane e con diverse unità partigiane, riconfermando il fraterno spirito di amicizia che da secoli univa i nostri due Paesi. Alla fine della guerra, le perdite riportate dal 2° Corpo d’Armata Polacco nella Campagna d’Italia assommarono a migliaia e migliaia di caduti, feriti e dispersi”.
“Poi vennero nel Salento – ha proseguito Pankiewicz – e qui condivisero con le nostre genti, per quasi due anni (1945/46), l’angoscia di un esilio amaro e senza speranze, nel sogno di un impossibile ritorno nella Polonia libera. Vennero nel Salento perchè il governo polacco in esilio e Il generale Anders istituirono ad Alessano, per i “Corsi di Maturità” in lingua polacca, con insegnanti reclutati tra i militari in possesso di laurea, il liceo-ginnasio polacco, al quale fu aggiunta una succursale a Matino. Alla fine, nel Salento sorsero ben cinque scuole militari polacche e sette Centri di Addestramento Militare. Era avvenuto, infatti, che le stragi e le deportazioni che si erano susseguite (nel settembre del 1939, in base all’accordo Molotov-Ribbentrop, la Polonia fu occupata per un terzo dai Russi e per il resto dai Tedeschi) senza interruzione avevano decimato la popolazione. Feroce e sistematico era stato lo sterminio operato da Russi e Tedeschi, di ufficiali, insegnanti, dirigenti politici, studenti e professionisti. Occorreva perciò formare e forgiare una nuova classe dirigente cui affidare i destini della patria, nell’illusione di un imminente ritorno, che purtroppo l’accordo della Conferenza di Yalta, stipulato dai presidenti Roosevelt, Churcill e Stalin, con l’inserimento della Polonia nella sfera d’influenza sovietica, rese impossibile. Nacque proprio in quei due anni terribili di guerra, una sincera fraternità tra polacchi e salentini. Come quella tra lo scrittore salentino Antonio Caloro (autore de “Gli di Anders, edizioni Laborgraf, Tricase 1995) e l’eroe Wojtek Narebski, detto per la sua statura “Wojtek il piccolo”, di cui parla nel suo libro.
Mi piace ricordare anche il volume di altri due scrittori salentini :”Salento e Polonia, cinquecento anni di amicizia da Bona Sforza a Karol Wojtyla”, di Vittorio Zacchino, Edizioni del Grifo, Lecce 1994 e “I papaveri di Montecassino” di Cristina Martinelli, Besa Editrice, Nardò 2004.”
“In Italia – ha concluso Pankiewicz – ci sono ben quattro cimiteri di guerra polacchi : a Bologna, Montecassino, Loreto e Casamassima.
Nel cimitero militare polacco di Montecassino campeggia una scritta su una grande croce : “ Per la nostra e vostra libertà , Noi soldati polacchi abbiamo dato la nostra anima a Dio, la nostra vita alla terra italiana, i nostri cuori alla Polonia “.”
IL VICE PRESIDENTE NAZIONALE
Wojtek Pankiewicz
P.S. La foto allegata mi ritrae nel cimitero di guerra polacco di Montacassino insieme all’eroico componente dell 2° Corpo d’Armata Polacco, Wojtek Narebski, detto “Wojtek il piccolo”.
Nall’altra foto : l’ANCFARGL. Da sinistra : il vice presidente, avv. Cosimo Finiguerra; il presidente, Pasquale De Cataldis; le due note studiose polacche del Secondo Corpo d’Armata, Teresa Zaniewska e Marta Ciwinska.

martedì 13 maggio 2014

UN NUMERO SPECIALE DI 'PATRIA INDIPENDENTE'


IN OCCASIONE DEL 25 APRILE L'ANPI HA EDITO UN NUMERO SPECIALE DELLA SUA RIVISTA
 "PATRIA INDIPENDENTE"
TRA I TANTI CONTRIBUTI HA AVUTO SPAZIO L'AZIONE DEL CORPO ITALIANO DI LIBERAZIONE SU
 MONTE MARRONE IL 31 MARZO 1943
L'ARTICOLO PONE IN EVIDENZA COME IL COMPORTAMENTO DEGLI ALPINI DEL BATTAGLIONE 'PIAMONTE' HA DIMOSTRATO CHE GLI ITALIANI SAPEVANO FARE LA GUERRA IN MONTAGNA.

QUESTO HA AVUTO RIPERCUSSIONI FAVOREVOLI SULL'ATTEGGIAMENTO ALLEATO VERSO GLI ITALIANI IN GENERELA E E LA RESISTENZA IN PARTICOLARE



 IL NUMERO LO SI PU0' CHIEDERE A redazione.patria@anpi.comitato.191

domenica 4 maggio 2014

Il grande interrogativo con una interessante ed inquietante risposta


Il volume rappresenta una divulgativa sintesi della guerra di liberazione, riprendendo molto luoghi comuni e soffermandosi su aspetti spesso permeati dalla propaganda e dalla contrapposizione nord-sud, nel solco dell'approccio alla guerra di liberazione come una guerra civile, e non come il risultato di un fallimento ventennale di una classe dirigente approssimativa, impreparata e qualunquista, che, oltre che combattuta, andava sostituita. 
Ovvero la guerra di liberazione una guerra rivoluzionaria e non una guerra sovversiva.
Un volume, quindi, di scarso valore, spesso fuorviante e lontano da una reale conoscenza delle motivazioni che spinsero degli sconfitti a reagire per una Italia diversa e migliore di quella per cui stavano combattendo e che rappresentavano.


Il quesito che viene posto ha una complessa ed interessante aggiunta di risposta: perchè coloro che dovrebbero essere i custodi della memoria, delle gesta e del ricordo di questi Caduti, negli anni immediatamente dopo la fine del conflitto si defilarono, poi iniziarono una blanda affermazione per sconfinare nel presente in cui la loro incidenza è pressochè nulla nel contesto della opinione pubblica italiana, seguiti su questa linea dai loro eredi materiali e spirituali?  
Una ricerca interessante sarebbe quella di individuarne i motivi e le giustificazioni, ma questa ricerca riporterebbe a nudo una verità che sempre più si è  fatta strada: la mancanza di etica, di morale e di cultura in una classe dirigente che anteponeva i propri personali interessi a quelli collettivi dell'Italia, substrato utile anche per capire l'Italia di oggi.

mercoledì 30 aprile 2014

Storia in Laboratorio. Aprilia Istituto Carlo e Nello Rosselli maggio 2014

Proposta di articolazione del Convegno per gli Studenti di Aprilia. Maggio 2014
 
Tema: Perchè la battaglia di Aprilia 28 maggio 1944
 
Sottotema per il 2014: " Le origini della Guerra. 1940"
 
Nel programma di illustrazione ai giovani della giornata del 28 Maggio 1944, si dedicherà una riflessione dei motivi che hanno portato l'Italia a scendere in guerra nel giugno 1940. Inizio di 39 mesi di combattimenti su tutti i fronti, che si sono conclusi con l'armistizio del settembre del 1943, a seguito degli sbarchi alleati in Sicilia e a Salerno, che hanno dato inizio alla Campagna d'Italia, di cui lo sbarco di Nettuno ed Anzo del gennaio 1944 è una conseguenza come l'uscita dalla testa di ponte del maggio 1944 e la liberazione di Roma.
 
Proponiamo la seguente articolazione del Convegno
 
Ore 9,30 Saluti del Preside  edelle Autorita
 
ore 9,45 Elisa Bomacini: La collezione Bonacini come fonte materica.
 
ore 10,00 Luigi Marsibilio. Il Quadro di battaglia dell'Esercito Italiano nel 1940.
                         La pubblicazione di un volume. Contributo alla costituzione di un Museo
 
ore 10,30 Massimo Coltrinari. La dichiarazione di guerra dell'Italia del 10 giugno 1940
                               Motivi e Significati e Conseguenze.
 
ore 11, 00 Relatore III  Relatore da Definire - Riprende il tema del 1940.
                    Il fascismo e la dischiarazione di guerra.
 
ore 11,30 Proiezione del Film realizzato da Elisa Bonacini I Caduti di Aprilia
 
ore 12,00 Interventi e discussione
 
ore 12,30 Conclusione
 
Presiede....... che coordina e taerà le conclusioni
 
Il Progetto Storia in Laboratorio: www.storiainlaboratorio.blogapot.com
 
 

venerdì 11 aprile 2014

Rivista on line: Finita la fase sperimentale. Ultimo step.




CON IL MESE DI MARZO E' FINITA LA FASE SPERIMENTALE DELLA RIVISTA ON LINE INIZIATA NEL MARZO 2013. 
IL GRUPPO CHE OPERAVA NELLA RIVISTA "IL SECONDO RISORGIMENTO D'ITALIA", CON LE NOTE VICENDE SUSSEGUITE ALLA MORTE DEL GENERALE POLI, SI E' RISTRUTTURATO ED ARTICOLATO ED HA TROVATO GLI SPAZI DI RICERCA E DI IMPEGNO CHE SONO STATI ATTIVATI NEI NUMERI  BIMESTRALI DISTRIBUITI VIA CARTA
RIMANE, PRIMA DI PUBBLICARLA SU QUESTO BLOG, DA RISOLVERE IL PROBLEMA CHE ABBIAMO DECISO DI MANDARE A QUESTO MOMENTI. IL DIBATTITO E' APERTO SUL TITOLO DA DARE, TITOLO CHE DEVE ESSERE ESPRESSIONE DI OLTRE DIECI ANNI DI ATTIVITà CON IL SECONDO RISORGIMENTO, LA GUERRA DEL 1943-1945, LA RESISTENZA, E LE VICENDE DELLE FORZE ARMATE ITALIANE

PER LE RISPOSTE SEGUIRE NATURALMENTE I CANALI IN USO
UN PARTICOLARE AUGURIO AL GRUPPO IN PARTENZA 
PER MONACO GARMISH PANTERKIRCHEN
AL LORO RITORNO DAREMO FUOCO ALLE COSIDETTE POLVERI

venerdì 4 aprile 2014

Istituto Affari Internazionali - NEWS Marzo aprirle 2014



Marzo/Aprile 2014
Consulto a Roma a marzo fra centri-studi di tutta Europasulle priorità Ue 2014governance economica, emigrazione, presenti il ministro dell'Economia Padoan, il viceministro Pistelli e il sottosegretario Gozi. Lo IAI punta sulle scadenze dell'Unione, elezioni e presidenza di turno italiana del Consiglio dell'Ue.
» Conferenza preparatoria semestre italiano
» Conferenza sul futuro dell'economia europea con Marco Buti
» Presentazione del rapporto New Pact for Europe

"33 false verità sull’Europa": se ne discuterà a Roma il 9 aprile in un incontro IAI con Lorenzo Bini Smaghi, Michele Boldrin Sandro Gozi, Gennaro Migliore, Giovanni Toti.
» Per registrarsi
La politica estera dell’Italia nel 2013 ripercorsa in un rapporto IAI, presentato a Roma il 16 aprile, con la partecipazione di Emma Bonino, Massimo D'Alema, Franco Frattini.
» Scheda del rapporto

Competitività internazionale e politiche industriali europee nel rapporto IAI Global Outlook2014: i risultati discussi a Roma da Tajani, Calenda e altri.

Europa, austerità e crisi della democrazia nelnuovo numero di The International Spectator. Articoli anche su Egitto, crisi finanziaria e Movimento 5 Stelle.
 

Agenda 

7 aprile, Torino: incontro su “Il Parlamento europeo nella storia del processo di integrazione dell’Europa comunitaria”, in collaborazione con CSF e Università di Torino
» Programma

9 aprile, Roma: presentazione del libro di Bini Smaghi “33 false verità sull’Europa”, ed. Il Mulino
» Programma
» Scheda di registrazione

9 aprile, Atene: Conferenza su "Energy and environmental policies in post-crisis Europe", nell'ambito del progetto "Towards a more united and effective Europe”
» Programma

10-11 aprile, Roma: conferenza di lancio del progetto europeo Power2Youth
» Programma

10 aprile, Roma: seminario nell'ambito del progetto europeo Transworld

14 aprile, Torino: "L'Italia guarda a Strasburgo?" IlParlamento europeo e il dibattito politico italiano", in collaborazione con Centro studi sul federalismo
» Programma
» Scheda di registrazione

14 aprile, Berlino: conferenza su “Turkey and Europe: A multifaceted relationship: Migration, citizenship and civil society”, nell’ambito del progetto Global Turkey in Europe
» Programma

16 aprile, Roma: presentazione rapporto IAI sullapolitica estera dell’Italia

28 aprile, Torino: seminario su “Quale Unione europea per il futuro? Status quo, più integrazione sovranazionale o cooperazione confederale?”, in collaborazione con l'università di Torino e il CSF


Eventi recenti

3 aprile, Roma: seminario su "Il sistema disicurezza civile in Italia: una gestione efficace delle crisi?", presentazione di Quaderni IAI 8 "Il sistema di sicurezza civile italiano"
» Programma
» Scheda di registrazione

1 aprile, Bruxelles: presentazione dello studio "Space, sovereignty and European security. Building European capabilities in an advanced institutional framework" alla Sottocommissione sicurezza e difesa della Commissione affari esteri del Parlamento europeo

1 aprile, Roma: “Italians and foreign policy”, presentazione all'Ambasciata Usa dell'indagine IAI-Circap sull'opinione degli italiani sulla politica estera

31 marzo, Napoli: seminario su "L’Europa e le politiche di migrazione", organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea nell'ambito del progetto Politically.EU

26 marzo, Roma: incontro con Marco Buti , Direttore generale, DG ECFIN, Commissione europea, su "Quadrare il cerchio dell'Eurozona. Riforme, stabilità finanziaria e sostenibilità fiscale"

24-25 marzo, Roma: Tepsa pre-presidency conference su "Priorities and challenges of the Italian EU presidency 2014", in collaborazione con Centro studi sul federalismo, Rappresentanza Ce e Mae

17 marzo, Roma: presentazione del rapporto finaleGlobal Outlook sul tema "Europa e Italia: le sfide dell'internazionalizzazione

11-14 marzo, Roma: Model United Nations, in collaborazione con Consules

11 marzo, Roma: seminario su “Egypt's political system between military guardianship and democratic procedures” con Nathan Brown, Carnegie Endowment for International Peace
» Video» Immagini» Interviste al Prof. N. Brown e al viceministro L. Pistelli, RAI - Voci dal mondo, min. 12.15 

10 marzo, Roma: conferenza "Prospettive per ilgas naturale canadese in Italia", in collaborazione con l'Ambasciata del Canada a Roma e il Ministero dello Sviluppo economico

10 marzo, Roma: "Verso un nuovo patto per l’Europa? Le possibili opzioni", presentazione del rapporto New Pact for Europe, in collaborazione con Centro Studi sul Federalismo

6 marzo, Roma: tavola rotonda su "Ucraina al bivio: evoluzioni interne e prospettive internazionali"

27 febbraio, Roma: incontro con Richard Youngs, Carnegie Europe, su “The uncertain legacy of crisis:European foreign policy faces the future

24 febbraio, Roma: incontro bilaterale con studiosi del Research Institute for Peace and Security (Rips)di Tokyo su “Asian Security challenges and the Japan-Europe dialogue

Notizie dell'Istituto 

L'11 aprile sarà lanciato in una conferenza alla Sapienza il nuovo progetto europeo IAI"Power2Youth" sui processi di esclusione dei giovani nel Sud ed Est del Mediterraneo
» Comunicato stampa

Fabrizio Saccomanni, già ministro dell'Economia e delle finanze, collaborerà con lo IAI in qualità di Senior Economic Advisor

Riconfermate le nomine di Gianni Bonivicini eNathalie Tocci, rispettivamente Vicepresidente Vicario e Vicedirettore dello IAI, per il triennio 2014-17

Disponibile allo IAI una posizione di assistente alla ricerca sui temi della sicurezza e della difesa(scade 27/4/2014)


Su IAIChannel 

Video degli interventi di
Marco Buti sull'Eurozona,
Carlo CalendaGiovanni CastellanetaAntonio Tajani sul rapporto Global Outlook 2014,Lapo Pistelli sulla politica estera italiana in Medioriente

Pubblicazioni

Saggi IAI sull'Unione europea

»  Austerity, a threat to democracy?, di L.Bini Smaghi
» Exit strategy dallo stato confusionale europeo, di L.Tsoukalis new
» The Unhappy State of the Union, di L.Tsoukalis
» The "relative" importance of EMU macroeconomic imbalances in the Macroeconomic Imbalance Procedure, di D.Gros e A.Giovannini 
» Priorities of the Italian Presidency of the European Union in 2014, IAI's background paper for the TEPSA Pre-Presidency Conference 
» Second revolution on Euromaidan: what next for Ukraine?, di N.Mikhelidze


Saggi IAI sulla Turchia

» Untangling the Turkey-KRG energy partnership: looking beyond economic drivers, di G.Tol
» Crises and elections: what are the consequences for Turkey's EU bid?, di E.Soler i Lecha 
» Can Eastern Mediterranean gas discoveries have a positive impact on Turkey-EU relations?, di A.Gürel e F.Mullen
» EU-Turkey relations: a visa breakthrough?, di G.Knaus
» Turkey's potential role in the emerging South-Eastern Mediterranean energy corridor, di E.B.Günaydin
» The Turkey-Azerbaijan energy partnership in the context of the Southern Corridor, di S.Kardas 
» Erbil sends oil, Ankara gets trouble, di O.Okumus


Saggi IAI su Golfo e paesi arabi
» The role of mass media in building perceptions of EU-GCC relations and related impacts, di F.Al Araimi e C.Bianco
» EU-GCC cooperation in an era of socio-economic challenges, di C.Bianco 
» Egypt sets out on a dangerous path, di N.J.Brown
» Europe must take on its share of the Syrian refugee burden, but how?, di P.Fargues
» Africa and the Mediterranean. Evolving security dynamics after the Arab uprisings, a cura di A.Dessì

Saggi IAI su sicurezza e difesa  

» Il futuro della NATO e l'Italia, di V.Briani   
» Il sistema di sicurezza civile italiano, di F.Di Camillo et al.  N.B. manca Pdf  
» The Italian civil security system, di F.Di Camillo et al.  N.B. manca Pdf  
» Space, sovereignty and European security, di A.Veclani et al.   
» Osservatorio sulla difesa europea, febbraio 2014, a cura di A.Ungaro e D.Fattibene

Miscellanea

» Global Outlook 2014: rapporto finale

» The digital infrastructure as the next "EU grand project", di A.Renda

» The threat of contemporary piracy and the role of the international community, a cura di C.Altafin

AffarInternazionali.it
» Ucraina sotto attacco: lo speciale fa luce sulla crisi

OrizzonteCina 
» febbraio 2014: I dilemmi della crescita sostenibile e le nuove politiche verso il vicinato
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