Quaderni

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Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944
Società Editrice Nuova Cultura, Roma 2014, 350 pagine euro 25. Per ordini: ordini@nuovacultora.it. Per informazioni:cervinocause@libero.it oppure cliccare sulla foto

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martedì 23 maggio 2017

Roma 7 Giugno 2017 ore 17. Invito

ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
FRA COMBATTENTI DECORATI AL V.M.
Presidenza Nazionale - Centro Studi sul Valore Militare

                                              Comunicato Stampa
Mercoledì 7 giugno 2017 ore 17
Il Presidente Nazionale Gen. Carlo Maria Magnani
Ha l’onore di  invitare la S.V.
AL VI INCONTRO CON L’AUTORE
GIANLUCA BONCI
SARA’ PRESENTATO IL VOLUME
LE SPADE DI ALLAH
I Mujaheddin nel conflitto russo-afgano,
Libero di Scrivere Editore
Il conflitto russo-afghano fu l’ultimo della più vasta e non incruenta “Guerra Fredda”. I guerriglieri afghani impartirono una dura lezione alla potente Armata Rossa che rimase invischiata per un decennio tra le impervie montagne del Paese centroasiatico, prima di rientrare sconfitta in Unione Sovietica, soggetto politico ormai prossimo al collasso. Questo libro vuole illustrare il conflitto da una prospettiva inedita: quella dei Mujaheddin che furono i veri protagonisti di una guerra che, ancora oggi, offre spunti e interpretazioni tragicamente controverse. Dopo una doverosa descrizione delle fasi del conflitto e un inquadramento del panorama politico afghano dell’epoca, il testo presenta l’organizzazione operativa e logistica, le caratteristiche generali, gli aiuti esterni e gli obiettivi strategici del movimento di resistenza afghano. L’analisi è approfondita attraverso un’esaustiva e competente descrizione delle tattiche di combattimento offensive (imboscate, raids, ecc…) e difensive (contro imboscata, difesa contraerei, controcarri, impiego delle mine, ecc…) presentate in maniera semplice e scevre da tecnicismi, fornendo ammaestramenti e lezioni apprese inquietantemente attuali.
Interverranno:  Gen. Massimo Coltrinari, Prof. Giancarlo Ramaccia.
ROMA,  Presidenza Nazionale Nastro Azzurro Sala Maggiore, Piazza Galeno 1 . V.le Regina Margherita,  PDC. 334 585 6938 Info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org.
L’evento è organizzato con la Federazione Provinciale di Roma del Nastro Azzurro

Gianluca BONCI, Tenente Colonnello, nato a San Severino Marche nel 1973. Frequenta l’Accademia Militare di Modena nel biennio 1993-95. Laureato in “Scienze dell’Informazione” e in “Scienze Strategiche” con indirizzo comunicazioni, ha conseguito i Master in “Studi internazionali strategico militari” presso l’Università “Roma Tre”, in “Scienze Strategiche” presso l’Università di Torino e in “Servizi logistici e di comunicazione per sistemi complessi” presso l’Università “Sapienza” di Roma. Assolve gli incarichi di Comandante di Plotone e di Compagnia presso reparti operativi e partecipa a 7 missioni di stabilizzazione fuori dai confini nazionali di cui due in Afghanistan. Oggi presta servizio presso lo Stato Maggiore dell’Esercito. È conferenziere accademico su tematiche di relazioni internazionali e strategiche e collabora attivamente con svariate riviste e periodici, tra cui «Rivista Militare», per cui scrive articoli di carattere tecnico-militare.


venerdì 5 maggio 2017

Santa Marinella Sabato 13 Maggio 2017. Commemorazione Caduti d'Africa

A.N.R.R.A. 
Associazione Nazionale Reduci Rimpatriati d’Africa Via Vincenzo Monti, 59 – 20145 Milano 
Codice fiscale 80115750152 
Commemorazione caduti d’Africa – 
13 maggio 2017 – 
Santa Marinella 

Come ogni anno, nel mese di maggio, l’ANRRA - sezione di Roma – organizzerà una celebrazione eucaristica ed una commemorazione storica per ricordare gli Italiani morti in Africa, siano essi civili, militari o religiosi. 
Quest’anno il direttivo romano ha chiesto al

 Prof. Alessandro Scafi - 
Lecturer in Medieval and Renaissance Cultural History of the Warburg Institute, University of London - 
di commemorare l’operato delle crocerossine italiane in Africa. 

Sia la celebrazione eucaristica che la commemorazione storica si svolgeranno presso  
Oasi Tabor delle Suore Ancelle della Visitazione,  Via Santa Maria della Visitazione, 35,  Santa Marinella, altezza km 59,00 SS Aurelia, tel. 0766/510557 


Abbiamo organizzato un servizio pullman da Roma ed un rinfresco dopo la cerimonia. Il prezzo complessivo è di Euro 40,00, ma chi volesse utilizzare mezzi propri potrà partecipare al rinfresco con Euro 20,00. Saranno ospiti della Sezione di Roma, sia per il pullman che per il rinfresco, gli alfieri portatori di labaro. 


l programma è il seguente Ore 9.00 - Partenza con pullman da Roma; via Marsala, di fronte all’Hotel Royal Santina Ore 9.30 - Roma, via Aurelia, angolo piazza de La Salle
Ore 10.30 - Inizio celebrazione a Santa Marinella Ore 12.30 –
Pranzo (ristorante da definire) Ore 14.30 - Partenza per Roma
Con l'augurio di una Vostra partecipazione, resto in attesa di un cortese cennno di riscontro

In calce i riferimenti telefonici a cui confermare la presenza. Con viva cordialità.

A.N.R.R.A. Associazione Reduci e Rimpatriati d’Africa
 Sezione di Roma
Il Presidente ^^^^^^^^^^^^^^^ Vittorio Orlando - cell. 335 / 6269097

venerdì 21 aprile 2017

Presentazione Atti. Giornata del Decorato 2016

ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
FRA COMBATTENTI DECORATI AL V.M.
Presidenza Nazionale
Centro Studi sul Valore Militare

                                                              INVITO
Giovedì 27 aprile 2017 ore 17
In occasione della Giornata del Decorato che si terrà ad Arezzo il 28-30 aprile 2017
Il Presidente Nazionale Gen. Carlo Maria Magnani
Ha l’onore di  invitare la S.V.
AL V INCONTRO CON L’AUTORE
Tommaso Gramiccia
Che presenterà il Volume
Comprendere la Grande Guerra
Dal Primo al Secondo anno di guerra 1915-1916
Atti del convegno in occasione della Giornata del Decorato
Salò 23-24 aprile 2016
Saranno presenti i Curatori, Massimo Coltrinari  e Giancarlo Ramaccia

ROMA
 Presidenza Nazionale Nastro Azzurro Sala Maggiore
Piazza Galeno 1 . V.le Regina Margherita

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org


martedì 7 marzo 2017

Giovedì 23 Marzo 2017. Presentazione del N. 3/4 dei Quaderni


In Occasione della data anniversaria della Fondazione dell'Istituto del Nastro Azzurro, giovedì 23, in anteprima alla conferenza su "Nepi in Armi", Giancarlo Ramaccia presenterà il n. 3/4 dei "Quaderni Rivista diretta da Massimo Coltrinari



giovedì 23 febbraio 2017

Mercoledì del Nastro Azzurro. 1 marzo 2017 ore 17

ISTITUTO DEL NASTRO AZZURRO

FRA COMBATTENTI DECORATI AL V.M.

(Ente Morale R.D. 31 maggio 1928 n. 1308)
Piazza Galeno, 1 - 00162 ROMA



Federazione Provinciale di Roma
Roma, 22 febbraio 2017


Comunicato Stampa


Mercoledì 1 marzo 2017
presso la Sala Convegni dell'Istituto del Nastro Azzurro Piazza Galeno,1 – Roma
dalle ore 17,00 alle ore 19,00
si terrà il 6° incontro del 2° ciclo
de "I Mercoledì del Nastro Azzurro"
verranno presentati i volumi
'

Caschi Blu Italiani'

'ReportagEsercito'

a cura di 'Informazioni della Difesa'
rivista dello Stato Maggiore della Difesa



Interverranno:

Stefano Pighini, Tommaso Gramiccia, Massimo Coltrinari, Mario Renna, Giuseppe Tarantino


info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

venerdì 10 febbraio 2017

Anche Gino ci ha lasciati.

Sergio Pivetta ci ha comunicato questa notizia. Medaglia d'argento al Valor Militare' combattente, poi,dopo la guerra, una vita dedicata all'Esercito ed agli Alpini. Una figura di riferimento per equilibrio, senso di appartenenza, schietto, che parlava sempre davanti non dando etichette alle spalle in un panorama non esaltante.

E' stato uno dei punti di forza morale li dove questi aspetti erano carenti. Una bella collaborazione durata oltre 10 anni.

Con Gino Morena si chiude ancor più una stagione già tramontata con la morte di Luigi Poli. Il ricordo della sua figura perdurerà' nel tempo segno di momenti esaltanti e realizzazioni degne di nota, che oggi hanno trovano ulteriori e proficui sviluppi in quel l'alveo del Valore Militare, in quel Nastro Azzurro di cui lui a giusto titolo era orgogliosamente fiero.



Massimo Coltrinari

sabato 31 dicembre 2016

venerdì 23 dicembre 2016

Albania "..per non dimenticare"



Il Volume sarà presentato a Tirana - Biblioteca Nazionale
il prossimo 19 gennaio 2017

indicazioni, notizie ed informazioni su
www.internamentoereticolati.blogspot.com
con post in data 23 dicembre 2017 e precedent

mercoledì 21 dicembre 2016

Resistenza dei MIlitari Italiani all'Estero. Convegno all'Istituto Gramsci Preannuncio

Con data provvisoria il 3 febbraio 2017,
 si terrà all'Istituto A. Gramsci di Roma, 
promosso dall'Istituto del Nastro Azzurro 
attraverso il Centro Studi sul Valor Militare 
un convegno dedicato al settembre 19143 in Albania
 dal titolo


Il soldati Italiani in Albania: da occupatori a combattenti per la libertà”
dalla crisi armistiziale alla costituzione del 
Comando Italiano Truppe alla Montagna, 

Oltre ai tre Istituti nominati sarà presente con suoi rappresentati anche l'Ambasciata d'Albania in Italia.

note ed informazioni
www.valoremilitare cesvam.blogspot.com
direttore.cesvam.blogspot.com 


domenica 18 dicembre 2016

La Resistenza dei MIlitari Italiani in Albania. Traccia

Traccia della Bozza del Documento di Impianto del Convegno

 “I Soldati italiani in Albania: da occupatori a combattenti per la libertà””
Dalla crisi armistiziale alla costituzione del Comando Italiano Truppe alla Montagna
 Febbraio 2017

Massimo Coltrinari.

All’indomani della crisi armistiziale del settembre 1943 le forze militari italiane in Albania presenti erano inquadrate nella 9a Armata al comando del gen. Dalmazzo., ordinata su due Corpi d’Armata ( il XXV nel Centro Nord e il IV nel meridione nel del paese; con sei divisioni operative). La consistenza di queste forze assommava a 130.000 uomini, di cui 20.000 componenti la Milizia Fascista Albanese, diventata dopo il 25 luglio, Milizia Volontaria Albanese.

Questi militari, dopo gli eventi del mese di settembre ed ottobre si sono così suddivisi e raggruppati: 78.mila circa rastrellati dai Tedeschi ed inviati nei campi di concentramento in Polonia o in Germania; 6/8 mila rimasero fedeli alla vecchia alleanza o entrando nelle organizzazioni del lavoro tedesche (TODT ed altre) oppure servendo nelle forze armate tedesche in reparti ausiliari, oppre entrando nella Wermacht prestando giuramento al Furher. 8/10 mila uomini riuscirono a rientare in Italia con i trasporti partenti dai porti albanesi per quelli pugliesi in essere fino al 25 settembre 1943, caduta di Cefalonia. 20 mila rimasero in Albania nascosti accolti dalle famiglie italiane ed albanesi, sempre sotto pericolo di essere arrestati dai tedeschi e dai nazionalisti albanesi. Di coloro che salirono in montagna per entrare nella fila della Resistenza circa 3 mia furono inquadrati nelle fila dell’ENLA (Esercito di Liberazione Nazionale Albanese). Costoro potevano essere molti di più, ma sia la volontà albanese, sia la incapacità della logistica di alimentazione del combattente partigiano, lo impedirono .

I militari italiani, seppur privi di ordini, per iniziativa di Ufficiali in comando si raggrupparono nel Comando Italiani truppe alla Montagna (C.I.T.a.M) che fu costituito il 14 settembre 1943 per iniziativa del Ten. Col. Barbicinti, aeronautica militare, comanda te dell’Aeroporto di Schjiack (Tirana). Salito in montagna, zona di Peza, sopra Tirana, con tutti i suoi uomini, Barbicinti stipulò con il Comando dell’ELNA una convenzione militare in cui si sottolinea che qualora fosse giunto in montagna un ufficiale italiano di grado superiore, gli avrebbe ceduto il comando; in detta convenzione furono regolati i rapporti tra italiani ed albanesi di ordine operativo, logistico ed amministrativo. La convenzione rimase in vigore fino alla fine della guerra.

Il 28 settembre giunse a Peza il gen. Azzi e gli uomini della divisione “Firenze” reduci dalla battaglia di Kruja del 22/23 settembre 1943. Il generale Azzi assunse il Comando del C.I.T.a.M, ceduto da Barbi Cinti secondo la convenzione militare. Detto Comando ebbe come vice Comandante il gen., Piccini, che sarà l’ufficiale generale che, armato e in uniforme, rimarrà a combattere i Tedeschi ed i collaborazionisti per tutta la guerra e cederà le sue funzioni il 15 agosto 1945 all’arrivo in Albania della Missione Diplomatica Italiana. Il C.I.T.a.M si ordinerà su tre battaglioni operativi e 10 zone militari ed avrà a meta di ottobre una consistenza organico-operativa come da allegato a, allegato in corso di preparazione.
Il C.I.T.a.M. era alleato all E.L.N.A che, nell’ottobre 1943 contava sulla I brigata Proletaria composta da quattro battaglioni. Di questi., il IV Battaglione era il “Battaglione Gramsci”, composto integralmente da Italiani
Il fronte antitedesco albanese, prima della rottura che avverrà a fine ottobre, poteva contare su una forza combattente ( E.L.N.A., C.I.T.a.M:., forze nazionalisti, del “balli kombetar”, monarchiche ed altre) di oltre 5/600 uomini.

Il Comando tedesco, conscio di questo pericolo, prima riuscì felicemente con trattative a dividere il fronte della resistenza,con gli accordi con i monarchici, i nazionalisti e il “balli bombetta”, che divennero di fatto collaborazionisti, poi lanciando (ottobre 1943 – gennaio 1944) cinque offensive al termine delle quali il Comando della 2a Armata Corazzata a Belgrado potè emettere un comunicato in cui si affermava che il Albania le forze “ribellistiche” antitesche erano state annientate e l’Albania era libera da oppositori.

In realtà, adottando al meglio la tecnica di guerriglia, di fronte alle offensive tedesche le forze dell’E.L.N.A. e del C.I.T.a.M si erano sparpagliate e nascoste, anche se si dovette registrare dolorose perdite come la distruzione dei tre battaglioni operativi del C.I.T.a.M. e per ben due volte del Battaglione “Gramsci”.In primavera (1944) le forze partigiane si radunarono, il battaglione “Gramsci” fu ricostituito e messo la comando di un soldato italiano, Terzilio Cardinali (Medaglia d’Oro al Valor Militare), il C.I.T.a.M. non ebbe battaglioni operativi alle dipendenze e tutti i soldati italiani combattenti andarono al alimentare i battaglioni della costituenda II Brigata Proletaria dell’E.N.L.A. Occorre rilevare che per tutta la durata della guerra nel 1944, l’artiglieria, le armi di accompagnamento (mortai, mitragliatrici ecc.), controcarri e quanto necessitava di un minimo di conoscenza militare ed addestramento era sostenuto nelle file dell’E.N.L.A. da soldati italiani, non essendoci tra gli albanesi nessuno in grado di svolgere questi ruoli. Vi è quindi osmosi tra italiani ed albanesi integrale nella lotta al tedesco.

Nel giugno 1944, dopo che numerosi missioni, attuate con il naviglio sottile della Marina e con la Balkan Air Force che utilizzava il campo di Berane, in Montenegro misero in contatto il C.I.T.a.M con l’Italia, il gen. Azzi e il suo Comando rientrò in Italia, lasciando in loco il gen.Piccini a coordinare e dirigere l’impegno dei soldati italiani.

A Novembre la guerra si concluse con la liberazione di Tirana e con lo sgombero di tutte le forze tedesche dall’Albania. Ogni soldato combattente italiano fu raccolto nel Battaglione Gramsci, lasciando i reparti ove fino ad allora aveva combattuto. Tale battaglione, prima divenne Brigata “Gramsci” poi divisione “Gramsci”. Con questo ordinamento, tutti i combattenti italiani nell’aprile del 1945 furono rimpatriati, in armi, in Italia,(Accordi Palermo-Hocha) ove furono raccolti nel campo di Sant’Andrea, vicino Taranto con l’intendo di partecipare alla guerra di liberazione nelle fila dell’Esercito Italiano, come prassi per tutti i partigiani combattenti. Sopravvenuta la fine della guerra. I partigiani d’Albania furono congedati.

Sulla base del quadro così descritto, occorre mettere l’accento, oltre che sulla parte ricostruttivo-ordinativa, anche sulle motivazioni che sono all’origine delle scelte dei soldati italiani. Scelte che possono essere già individuate nella delusione e dal fallimento del fascismo come regime e come movimento, la fedeltà al giuramento prestato, ‘amor di patria, l’onore militare, la lotta al emico ereditario, il desiderio di por termine a mesi ed anni di guerra, la volontà di rientrate in Patria e in famiglia.

Il quadro così descritto è una bozza di traccia della parte del Convegno che si vuole organizzare con le finalità note, per la parte militare. Lo sviluppo della parte civile, e la successiva traccia completerà il quadro di riferimento del predetto convegno


venerdì 9 dicembre 2016

Siria. Tra passato presente e futuro

OGGETTO. DOCUMENTO DI IMPIANTO. 
SEMINARIO DI STUDI 20-21 GENNAIO 2017 e 17-18 MARZO 2017.


Idea Centrale: individuare e definire i lineamenti per un seminario di studi che dia contenuto alla convenzione tra la Congregazione Internazionale Accademica Templare, d’ora in avanti Congregazione Templare e l’Istituto del Nastro Azzurro CESVAM al fine di sviluppare i contenuti del passato presente e futuro della condizione dei Siriani e dei Cattolici Siriani oggi nell’area conflittuale del Medio Oriente in una prospettiva, al termine della guerra in corso, di un ritorno a casa dei profughi ed emigrati. La attualizzazione dei principi che nel medioevo ispirarono l'impegno dei Templari ,come cavalieri e come militari in un ottica di contestualizzazione di fronte agli impegni ed alle esigenze della società contemporanea. Con particolare riguardo alle popolazioni cristiane ed alla luce del Valor Militare, inteso come strumento che i migliori possono mettere a disposizione dei più deboli

Luoghi e Date: Il seminario di studi si articola in due incontri, che si articolano in due giornate, a Roma ed in un Convegno in Calabria.. Il primo incontro a Roma sarà il 20-21 gennaio 2017 ed il secondo il 17-18 marzo 2017. IL convegno di studi in Calabria nella IV settimana adi settembre 2017
Location: Gli Incontri a Roma si terranno nella Sala Grande della Presidenza Nazionale del Nastro Azzurro, Roma Piazza Galeno 1 – Viale Regina Margherita. Quella del Convegno sarà indicata dalla Congregazione Templare.

Lineamenti del Seminario
Il Seminario si articola in due incontri ed in  Convegno. Gli Incontri si articolano in due tornate, una dedicata alla geografia politico-sociale della Siria ed una dedicata agli approfondimenti di carattere storico.

 Venerdi 20 gennaio  ore 15-19,30 
Contenuti del Seminario I Tornata
Tema:  Il Medio Oriente dal Passato al Presente attraverso la storia del contingente Militare per             eccellenza: I Templari

Articolazione

Saluti del Presidente Nazionale del Nastro Azzurro.Gen. Carlo Maria Magnani
      
Introduzione al tema Seminario Direttore del CESVAM. Gen Massimo Coltrinari
Il perché di questo seminario: un tentativo di coniugare geografia e storia

    
I Intervento  S.E.R. Gran Maestro frà Renato Mollica
                    Storiografia Templare a presentazione dell'Ordine Internazionale Congregazionale                         ”Jacques De Molay”
                        L'impegno attuale dell'ordine per la pace in Siria

II Intervento P. Archimandrita Mtanious Hadad B.S
                    Comprendere la Siria, dal passato al presente
     
Sabato 21 Gennaio  ore 09-12,30           S
Contenuti del Seminario II Tornata

Introduzione del tema Seminario. Rappresentante del CESVAM. Da Designare

I  Intervento   S.E.R. Gran Maestro frà Renato Mollica
                        Il Valore Militare della Cavalleria nell'Evo di mezzo interpretato dall'impegno                              odierno

II Intervento   S.E. Gran Cancelliere frà Giorgio Vizzari
                        Processus contra templarios – presentazione della “Pergamena di Chinon”

III Intervento  Direttore CESVAM Gen. Massimo Coltrinari
                         La tecnologia militare dal 1000 al 1300. Aspetti terrestri

IV Intervento Conferenziere CESVAM Avv. Alfonso Licata
                        La Cartografia dl 300 e Lanzerotto Malocello

  Dibattito e conclusione II Giornata

Venerdi 17 Marzo  ore 15-19,30 
Contenuti del Seminario I Tornata
Tema: Comprendere la Siria: dal Presente al Futuro

Articolazione

Saluti del Presidente Nazionale del Nastro Azzurro.Gen. Carlo Maria Magnani
     
Introduzione al tema Seminario Direttore del CESVAM. Gen Massimo Coltrinari
Coniugare storia e geografia per comprendere il futuro
    
I Intervento Congregazione Templare S.E.R. N.H. Renato Mollica
                        La Congregazione Internazionale Accademica Templare I casi reali del suo impegno                  sul campo

II Intervento P. Archimandrita Mtanious Hadad B.S
                        Comprendere la Siria, dal presente al futuro. Emigrati ed immigrati, il ritorno in              Siria

Sabato 18 Marzo. ore 09-12,30           S
Contenuti del Seminario II Tornata
Tema: Comprendere la Siria: dal Presente al Futuro. Immigrati ed emigrati,ritorno in patria.

Introduzione del tema Seminario. Rappresentante del CESVAM.

I  Intervento   S.E,R. N.H. Renato Mollica
                        Il Valore Militare nell’evo di mezzo interpretato dall’impegno odierno. La realtà              operativa

II Intervento  Direttore CESVAM Gen. Massimo Coltrinari
                        La tecnologia militare dal 1000 al 1300. Aspetti Navali

III Intervento Conferenziere CESVAM Ten.Col. Gianluca Bonci
                        La Guerra in Siria 2012-2016.Prospettive di soluzione per la conquista della pace.

  Dibattito e conclusione II Giornata


Roma 15 dicembre 2016

mercoledì 30 novembre 2016

Comando Militare Regione Abruzzo

ESERCITO ITALIANO AL SACELLO MILITARE MADONNA DEGLI ANGELI A SULMONA (AQ)

L’AQUILA, 2 novembre 2016
Oggi 2 novembre 2016, il Gen. B. Rino DE VITO, Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, su invito dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, ha partecipato alla solenne cerimonia commemorativa in suffragio dei caduti di tutte le guerre e su tutti i fronti presso il Sacello militare Madonna degli Angeli sito in Badia, frazione di Sulmona (AQ).

Le Autorità militari, civili e religiose intervenute hanno potuto visitare il Sacello e successivamente hanno partecipato alla cerimonia iniziata con le note dell’Inno Nazionale e con l’ alzabandiera, proseguita con la deposizione di una corona d’alloro sulle note della Leggenda del Piave e con il Silenzio per concludersi con la celebrazione della Santa Messa officiata dal Parroco Don Andrea Accivile.