Quaderni

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Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944
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venerdì 27 maggio 2011

La Grande Tradizione Cattolica: Il Giubileo

Il Giubileo è l’evento con cui si è aperto il nuovo millennio. Sono nella mente di tutte le immagini del Papa che apre la Porta Santa e le tante cerimonie che sono state celebrate per l’occasione. Per ovvie ragioni, quindi noi immaginiamo il Giubileo come un avvenimento della cultura cristiano cattolica.


In realtà il Giubileo è la pratica del pellegrinaggio nasce in tempi molto antichi e non solo nel bacino Mediterraneo ma è presente anche in oriente.

Questo perché il pellegrinaggio rappresenta una componente millenaria nella cultura religiosa dei popoli e si possono trovare delle analogie tra Le pratiche del culto nonostante le diverse provenienze religiose.

Nel mondo orientale la diffusione di religioni come lo Shintoismo in Giappone e l’induismo in India favorirono i pellegrinaggi.

In Giappone il pellegrinaggio più importante era quello verso il tempio di ISE’ dedicato ad Amaterasu, la dea del sole. Tra i più popolari vi erano anche quelli ai 33 santuari di KWnnon, dea favorevole alle miserie umane e quello, ai FUJI-YAMA, la più alta montagna vulcanica del Giappone.

Il pellegrinaggio in Giappone si caratterizzava per l’enorme sacrificio che i pellegrini dovevano fare per arrivare alle mete poiché i santuari erano situati in luoghi molto alti e poco accessibili. I pellegrini si distinguevano perché erano vestiti di bianco e viaggiavano in piccoli gruppi. E quando poi arrivavano alla meta li celebravano digiuni e bagni rituali.

In India le catene montuose dell’Himalaya e del Kashmir ospitavano molti santuari. La divinità più diffusa era Siva ma vi erano altre divinità: Kalì, Visnu e Krsna. Tuttavia il pellegrinaggio tipico in India era quello verso i fiumi sacri il Gange, il Jumna, il Narbada: immergersi in queste acque signoficava cancellare le impurità del corpo e quelle dell’anima. Come testimonianza del pellegrinaggio compiuto si faceva un tatuaggio. Con la diffusione del buddismo mete di pellegrinaggi divennero i luoghi dove era stato buddha in particolare Kapavilastu dove nacque, Benares, dove predicò le quattro sante verità e Kusnagara dove morì.

Il culto di Buddha varcò i confini dell’India arrivando fino a Ceylon dove fu eretto un tempio dedicato ad un dente di Buddha e in Birmania dove fu costruita la pagoda di Shwe Dagon a Rangoon dove si conservano cento immagini di Buddha e la reliquia di otto suoi capelli. Questo posto divenne celebre non solo in Cina e in Siam ma anche in Giappone e Corea.

Spostandosi nell’area mediterranea già nel mondo antico troviamo tracce di pellegrinaggi .

Nel mondo greco vi erano molti templi e altrettante divinità; Pausania, uno scrittore vissuto nella seconda metà del II sec. d.l. scrisse un’opera dove Grecia” dove venivano indicati tutti i luoghi nei quali c’erano templi e santuari, statue di eroi e di divinità.

Anche a Roma erano diffusi i pellegrinaggi ai santuari degli eroi in particolare alla tomba e alla casa di Romolo e ai templi di tutte le divinità. Molto celebri furono quelli dedicati a Giove e alla Sibilla Cumana. Durante l’impero Roma si caratterizzò per il proselitismo religioso, nacquero e si diffusero templi di diverse divinità soprattutto quelle orientali. Ed è così che già ai tempi dell’antichità Roma assumeva la caratteristica di luogo privilegiato per il pellegrinaggio. Addirittura nei primi secoli dell’Impero si diffusero gli “Itinera”, dei libretti dove si indicavano tutte le strade per arrivare a Roma.

Intorno al 20 A.C. Augusto volle erigere nel Foro Romano sotto il tempio di Saturno il Miliario Aureo: era una colonna rivestita di bronzo dorato dove erano scritte le distanze tra la Capitale e le principali città dell’Impero. E in ogni grande città dell’Impero si conservava nel foro una pietra miliare d’oro dove era incisa la distanza della città da Roma.

Tutte le strade dell’Impero avevano la pietra miliare che segnavano il percorso miglio dopo miglio, inoltre avevano le stazioni di posta per permettere la sosta e il cambio dei cavalli corrieri imperiali.

Spostandoci in Medio Oriente vediamo come esso sia stato la culla della civiltà islamica. In questa religione è la legge islamica medesima a prevedere il pellegrinaggio alla Mecca dei credenti almeno una volta durante la vita purchè abbiano la salute fisica e le vie di comunicazione siano sicure.

Il pellegrinaggio alla Mecca raccoglieva un’antica tradizione: era uso recarsi al Santuario della Pietra nera per celebrare il culto della KA’BAH. Si credeva che il Santuario fosse stato costruito da Abramo e fosse stato il primo tempio eretto sulla terra per il culto di Dio.

Maometto istituì quindi, sulla base della precedente tradizione, il pellegrinaggio alla Mecca. Al ritorno il pellegrino riceveva un titolo onorifico di HAGG che di solito si premetteva al nome. Il pellegrinaggio fu sempre riconosciuto e sostenuto dai califfi e sultani di un tempo e lo è tuttora dai governi arabi.

Ma da dove deriva il Giubileo cristiano? Esso ha le sue origini nell’antico mondo ebraico. La prima testimonianza del Giubileo si ha nel Levitico (XXV-10):” – e santificherai l’anno cinquantesimo e annuncierai la remissione a tutti gli abitanti del tuo paese: poiché è il Giubileo….”

L’inizio dell’anno era annunciato da un corno di capra chiamato Yobel (da qui sembra essere derivato il termine Giubileo). Durante questo anno la terra non doveva essere seminata, gli uomini avrebbero vissuto di ciò che Dio avrebbe mandato loro. Ai debitori venivano rimossi i loro debiti e quelli che avevano venduto le proprietà ne tornavano in possesso così come ogni schiavo ebraico riacquistava la propria libertà.

Secondo l’erudito irlandese Usserio vissuto nel XVII Sec. il primo Giubileo celebrato dopo l’emanazione della legge di Mosè fu nell’anno del periodo Giuliano 3319 del mondo 2600 prima dell’era volgare 1395.
Il secondo nel 3367 al periodo di Giuliano, 2658 del mondo, 1346 prima dell’era volgare.
Il terzo 49 anni dopo anche fino all’avvento del cristianesimo.

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