Quaderni

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Il Corpo Italiano di Liberazione ed Ancona. Il tempo delle oche verdi e del lardo rosso. 1944

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venerdì 9 ottobre 2015

Roma 8 ottobre 2015. Il convegno su Vito Artale e la Guerra di Liberazione

Convegno ANUTEI 

(con la partecipazione di Massimo Coltrinari
info:www.coltrinarimassimo.blogspot.com))

 35° anniversario del Corpo degli Ingegneri

Il Sottosegretario alla Difesa, On. Domenico Rossi, ha preso parte al convegno intitolato: “il Gen. M.O.V.M. Vito Artale e l’area industriale militare durante la guerra di Liberazione”, organizzato oggi a Roma dall’Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell’Esercito Italiano (ANUTEI): “Il Generale Artale un professionista, ufficiale proiettato al futuro”


“Sono grato all’Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell’Esercito Italiano al Suo Presidente, Gen. Antonio Gucciardino, per aver organizzato questa iniziativa di grande spessore scientifico e culturale, che ci consente di approfondire la figura del Generale Vito Artale, Medaglia d’Oro al Valor Militare, nel più ampio contesto delle vicende belliche della Guerra di Liberazione e del contributo fornito dall’industria militare terrestre allo sforzo bellico”.
È quanto ha detto il Sottosegretario Rossi intervenendo al convegno sul Gen. M.O.V.M. Vito Artale e l’area industriale militare durante la guerra di Liberazione, evento ancor più significativo perché coincidente con il 35° anniversario del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito Italiano, al quale il Generale Artale appartenne quale Ufficiale Ingegnere in “Servizio Tecnico di Artiglieria”.
Ricordando la figura del Generale Artale, il Sottosegretario ha detto: “Era un ufficiale moderno, un professionista, una persona che si ispirava a quei valori che sono rimasti immutati per tutti coloro che portano la divisa: senso del dovere, spirito di sacrificio e senso d’altruismo”.
“Il Generale Artale - ha concluso - fu tra coloro che si assunsero quella responsabilità: dopo l’occupazione tedesca della Capitale entrò nelle file della Resistenza, organizzando azioni di sabotaggio negli stabilimenti militari alle sue dipendenze e sottraendo agli occupanti materiali di inestimabile valore militare. Arrestato dalla Gestapo il 9 dicembre 1943, fu rinchiuso nelle segrete di via Tasso e vi rimase per quasi quattro mesi, sino a che i nazisti decisero di fucilarlo alle Fosse Ardeatine”.

Il Sottosegretario di Stato Domenico Rossi ha fatto sua la proposta avanzata dall'ANUTEI di intitolare la Caserma di Viale Pretoriano ex vetreria al gen MOVM Vito Artale

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